Giuseppe Verdi
Guida ipertestuale alla vita, all'opera e all'interpretazione

Quando Verdi inizia la carriera di operista, nel 1839, Bellini è deceduto da qualche anno, Donizetti entra nella fase finale della carriera, Rossini non compone più opere da una decina d'anni. In quel contesto, ancora in bilico fra tradizione classicista e innovazione di gusto romantico, la comparsa del giovane compositore ha l'effetto di una irruzione inattesa e per molti versi stupefacente. Tutta la carriera di Verdi si sarebbe sviluppata in quella direzione: sino alla fine, quando, nel 1893 con il Falstaff, l'ottuagenario compositore si concede per l'ultima volta il piacere di stupire il pubblico e la critica con la sua opera più originale e inattesa. Per queste ragioni, nessuno meglio di Verdi impersona l'evoluzione del teatro musicale italiano dell'Ottocento, dagli ultimi bagliori della tradizione classica ai presagi dell'esperienza novecentesca: a quella straordinaria vicenda artistica è dedicato l'ipertesto sugli aspetti salienti della vita e dell'opera del compositore.