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Giovedì 17 dicembre - Alla Casa della Musica, per parlare di Orson Welles PDF Stampa E-mail

Orson WellesUn incontro a ingresso libero

Giovedì 17 alle ore 17 presso la Sala dei Concerti della Casa della Musica si terrà un incontro, a ingresso liberamente aperto a tutti gli interessati, dal titolo “Orson Welles: il genio outsider. Omaggio a cent’anni dalla nascita”. L’incontro sarà condotto da Vincenzo Raffaele Segreto, della Casa della Musica, che coinvolgerà in un dialogo che vuole avere un profilo eminentemente divulgativo e comunicativo Roberto Campari, dell’Università degli Studi Parma, e Andrea Morini, responsabile programmazione Cinema Lumière per la Fondazione Cineteca di Bologna.

«Ci sono tre cose, nella vita, che non sopporto: il caffè bollente, lo Champagne tiepido e le donne fredde». A cent’anni dalla nascita (6 maggio 1915 - 10 ottobre 1985), Orson Welles resta un mistero. Il mistero di un ragazzo prodigio che esordì a 25 anni con un capolavoro come Quarto potere, profetico pamphlet sul futuro della comunicazione di massa, la perversione mediatica, l’ipotesi dei social network, e poi si perse in un tragitto di comparsate sconvenienti. Un artista moderno, irriverente, dall’umorismo leggendario, che il 30 ottobre 1938, dai microfoni della Cbs, trasformò l’adattamento radiofonico della Guerra dei mondi in una cronaca babau sull’invasione dei marziani, e mezza America ne fu sconvolta e poi sollevata quando s’accorse che Orson il burlone stava solo scherzando. Senza pretendere di svelare questo mistero, ma per dialogare intorno ai mille risvolti della vita e dell’arte di questo straordinario regista, attore e uomo di cultura e spettacolo.
«Orson Welles - ha scritto Paolo Baldini - è stato il paradigma dell’eccesso. Eccesso di genio, di curiosità. Di opulenza, forza vitale, passione. Il più grande, il più grosso, il più chiacchierato. Titolare di un senso enciclopedico dell’immagine che sconfinava nella voracità intellettuale, Welles cercò di addentare il meglio della vita e fu, a stagioni, un vitellone alla Fellini, un playboy, un maestro del nuovo cinema. Pericolosamente camminò sul crinale tra verità e finzione. Stakanovista, perfezionista, capace di montaggi acrobatici e piani sequenza da vertigine: la parte iniziale de L’infernale Quinlan  è materia di studio nelle scuole di cinema. Fu aspro contro lo star system che ne rinnegò, per punizione, il talento irregolare e ingovernabile fino ad esiliarlo in Europa».
A lui la Casa della Musica ha dedicato quest’anno una rassegna che comprendeva le versioni cinematografiche dei tre capolavori scespiriani Macbeth, Othello, Falstaff, che Giuseppe Verdi scelse per metterle in musica, oltre al making of di Othello: questo incontro è dunque la conclusione di un significativo, doveroso percorso di omaggio a uno dei più grandi artisti-creatori del Novecento.
Si ricorda che l’incontro, fissato per le ore 17 di giovedì 17 dicembre presso la Sala dei Concerti della Casa della Musica, è a ingresso gratuito. Per ogni ulteriore informazione, Casa della Musica, tel. 0521 031170

 
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