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Sabato 10 novembre 2018. Roberto Bonati Nuit con Tony Moreno, Gabriele Fava, Luca Perciballi. PDF Stampa E-mail

parfois la nuitParmaJazzFrontiere
Sabato 10 novembre, ore 21, Sala dei Concerti.

Quartetto d’eccezione che vede, insieme al gradito ritorno di Tony Moreno, due generazioni riunite a dipingere i colori della notte, in un nuovo ed originale progetto.

Parfois la nuit est difficile,
on ne la comprend pas, parfois,   
avec sa couleur, ses lumières,
ses ténèbres joyeuses, le noir de son obscurité,
le bruit de la pluie, l’aube qui viendra.
Parfois la nuit est suspendue,
quelque fois elle a une grâce particulière, une beauté douloureuse.
La nuit, toujours inconnue, parfois mystérieuse.

A volte la notte è difficile,
non la si capisce, a volte,
coi suoi colori, le sue luci,
le sue tenebre gioiose. Il nero della sua oscurità,
il rumore della pioggia, l’alba che verrà.
A volte la notte è sospesa,
qualche volta ha una grazia particolare, una bellezza dolorosa.
La notte, sempre sconosciuta, a volte misteriosa.

ROBERTO BONATI
è compositore, contrabbassista, direttore d'orchestra, titolare della Cattedra di Composizione Jazz e Improvvisazione al Conservatorio “A. Boito” di Parma, nonché capo del dipartimento “Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali presso lo stesso istituto. Dal 1996 è Direttore artistico di ParmaFrontiere e ParmaJazz Frontiere festival. Nato a Parma nel 1959, deve la sua formazione allo studio del contrabbasso e agli studi letterari e di Storia della Musica. Studia composizione con Gianfranco Maselli e Herb Pomeroy, direzione dʼorchestra   con   Kirk   Trevor.   Presente   sulla   scena italiana dal 1980, ha al suo attivo una lunga esperienza sia come solista e leader di propri ensemble (dal quartetto alla ParmaFrontiere Orchestra), sia al fianco di Giorgio  Gaslini  e  di  Gianluigi  Trovesi, e allʼinterno  di prestigiose formazioni cameristiche (Ensemble Garbarino e Quartettone) e sinfoniche (orchestre della Rai di Milano e Torino). Con le formazioni “Musica Reservata” e “Rara Quartet” ha effettuato numerose tournée in Italia e in Europa e come leader del “Silent Voices Quartet” (Stefano Battaglia-pianoforte, Riccardo Luppi-flauti e saxofoni, Anthony Moreno-batteria) ha inciso, nel 1995, il CD Silent Voices.

Dal 1996 è Direttore Artistico del ParmaJazz Frontiere festival. Nel 1998 ha creato la ParmaFrontiere Orchestra per la quale ha composto: I Loves you Porgy (1998), dedicata alla musica di G. Gershwin, Le Rêve du Jongleur: memorie e presagi della Via Francigena (1999), basata su una rilettura di musiche medievali, …poi nella serena luce…, omaggio ad Attilio Bertolucci (2000), The Blanket of the Dark, a Study for Lady Macbeth (2001), A Silvery Silence, frammenti da Moby Dick (2003), progetti applauditi in tournée italiane e all'estero.Nel 2000, su commissione del Festival de la Medina di Tunisi, ha presentato Chants des Troubadours con il suo “Chamber Ensemble” (Lucia Minetti-voce, Riccardo Luppi-flauti e sax soprano, Mario Arcari-oboe, Vincenzo Mingiardi-chitarra, Stefano Battaglia-pianoforte, Fulvio Maras-percussioni). Del 2005 è la produzione Un Sospeso Silenzio, dedicata a Pier Paolo Pasolini, eseguita in anteprima nella decima edizione del ParmaJazz Frontiere festival e presentato, fra lʼaltro, al Festival Internazionale di Cinema Contemporaneo di Città del Messico. Fiori di neve è del 2007 ed è ispirato alla tradizione letteraria degli Haiku (hai: pellegrinare, viaggiare – ku: poesia) e realizzato con l’ ʼHaiku Ensemble, un lavoro teso alla scarnificazione della materia  musicale  che segna l'approfondimento del dialogo con lo strumento voce che ha negli ultimi anni ulteriormente sviluppato grazie anche alla collaborazione con Diana Torto. Al 2011 risale Tacea la notte placida da cui è nato il progetto discografico in onore di Verdi Bianco il vestito nel buio. Roberto Bonati ha maturato negli anni un linguaggio molto particolare, approdando ad una sintesi di alcuni dei molteplici linguaggi musicali che ha frequentato. Del 2013 è il duo per contrabbasso e voce Heureux comme avec une femme con Diana Torto, un lavoro che intreccia la tradizione  musicale  dellʼOccidente,  quella  di  matrice  africana,  jazz  e  musica  popolare.

La  sua  più  recente produzione nor sea, nor land, nor salty waves è stata espressamente commissionata dal Bjergsted Jazz Ensemble (Università di Stavanger) e ha debuttato i 21 marzo del 2015 allo Stavanger Jazz Forum. La musica di Bonati attinge costantemente alla contemporanea e al jazz, un jazz che non è mai genere ma linguaggio, raffinato e capace di costruire intensi pannelli emotivi e di restituire in chiave differente poesia e cultura, grazie anche ad un particolarissimo uso della vocalità, in particolare di quella femminile. Da sempre affascinato anche da altre espressioni artistiche, ha scritto musica per il cinema e la danza. Ha inciso per le etichette ECM, Soul Note, Splasc(h) Records, MM Records, CAM, Imprint Records, Nueva, Giulia, ParmaFrontiere (etichetta da lui fondata). Nel 2007 è fra i primissimi classificati nel TOP JAZZ (Musica Jazz, n. 1 gennaio 2008).

TONY MORENO nasce il 13 marzo 1956 a Manhattan, NY. Grande influenza nei suoi interessi musicali fu la madre, Nina Dunkel Moreno, considerata una delle migliori arpiste della sua generazione, ma anche un’affermata pianista, musicologa ed insegnante. Tony Inizia a suonare la batteria a 10 anni e fa pratica con Elvin Jones, uno dei batteristi più influenti dell’era post-bop. Grazie ad Elvin conosce batteristi e percussionisti di grandissima importanza come Buddy Rich, Gene Krupa e Tony Williams. A 15 anni ottiene già il suo primo spazio personale, a Westbeth, dove lavorerà per 42 anni, finchè lo studio non viene distrutto dall’uragano Sandy.
Lavora anche con Bob Moses, il primo a spingerlo verso l’idea di scrivere e suonare musica originale. Per 6 anni lavora in Europa esibendosi a Oslo, Stoccolma, Londra, Parigi, Copenhagen, Ginevra, Zurigo, Aux-En-Provence, Berlino, Milano, Parma, Roma, Madrid, Barcellona e Tangeri. Al suo ritorno inizia ad insegnare al “The Door/A center of alternatives”, gli studenti erano ragazzini provenienti da condizioni sociali disagiate, molti vivevano nelle strade e nelle metro.
Tony è maestro di batteria e percussioni da più di vent’anni, ha registrato più di cento dischi e continua a suonare in Europa ed America.

LUCA PERCIBALLI nasce a Modena il 9 gennaio 1984. Chitarrista, compositore e didatta, si forma in Italia e in Olanda tra il Conservatorio A.Boito di Parma, il CODARTS di Rotterdam e il Conservatorio di Milano. La passione per l'improvvisazione l'ha spinto a sviluppare un approfondito lavoro sulla forma e sulla ricerca di nuove sonorità e tecniche strumentali, grazie anche all'utilizzo esteso dell'elettronica. Influenzato dagli studi di composizione, ha cercato da sempre, con la sua personale visione, di creare una fusione tra due mondi: il rigore della scrittura e la pratica improvvisativa. Si è esibito con importanti artisti della scena italiana ed internazionale come Marc Ducret, Sarp Maden, Bruno Tommaso, Graham Collier, Alberto Tacchini, Renato Sellani, Enrico Intra, Mauro Ottolini, Oscar de Summa. È membro stabile di organici quali Ivan Valentini Rust and Blue, Kind of Mosh e leader del trio Slanting Dots. Nel corso degli anni ha sviluppato una relazione personale e professionale con Lawrence Douglas “Butch” Morris, con il quale ha avviato una collaborazione come performer e assistente. Il suo lavoro come conductor continua ancora adesso, insieme alla Fragile Orchestra. Attento e sensibile alla fusione multidisciplinare, ha lavorato con teatro, poesia e arti visive. In particolare ha creato, a partire dal 2011, un duo con l'artista visivo Mattia Scappini, Fragile. La loro collaborazione ha dato alla luce, nel 2016, a Birth of a square. Ha partecipato a numerosi Festival. In qualità di compositore presta la sua opera per la sonorizzazione di lungometraggi, pubblicità e installazioni di arte contemporanea. Luca Perciballi é il vincitore di importanti premi, come il Premio Italian Young Jazz Graffti (nuovi solisti del jazz Italiano) nel 2012, il Premio Internazionale Gaslini nel 2016, la residenza Flux come compositore nel 2017 presso Tempo Reale (Centro di Ricerca Produzione e Didattica musicale) e di nuovo nel 2018 il premio di Audiovisioni Soundscape.

GABRIELE FAVA nasce a Parma lʼ 11 dicembre del 1991, si diploma in Arti Sceniche al Liceo Artistico Paolo Toschi. Inizia lo studio del sassofono con Emiliano Vernizzi e Riccardo Luppi. Prende parte a svariati progetti e situazioni musicali, live e studio, che vanno dal jazz alla musica leggera e molto altro. Si esibisce e collabora negli anni con musicisti del calibro diVincenzo Mingiardi, Toni Boselli, Tor Yttredal, Morten Halle, Gigi Cavalli Cocchi, Pier Michelatti e Studente di Jazz al Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, studia con i maestri Roberto Bonati, Alberto Tacchini, Vincenzo Mingiardi e Roberto Dani. Prende parte a seminari di improvvisazione con Maurizio Giammarco, Franco DʼAndrea, Gianluigi Trovesi, Misha Alperin e Giancarlo Schiaffini. Si esibisce in più di un occasione al Teatro Regio di Parma e nella Pinacoteca della Pilotta in occasione del Festival Verdi. Si esibisce inoltre al Parma Jazz Frontiere Festival, in più di un occasione, con le orchestre dirette dal maestro Roberto Bonati e con il quintetto Minnesanger e allʼAuditorium Paganini in apertura al concerto della cantante Dee Dee Bridgewater. Nel 2014 vince il prestigioso concorso del Conad Jazz Contest con il progetto Over Sound Trio. Con questi si esibisce sul palco di Umbria Jazz 2014 a Perugia e nella rassegna di Umbria Jazz Winter, 2014 ad Orvieto, introdotti dallʼideatore della rassegna e direttore artistico Carlo Pagnotta e dal contrabbassista Giovanni Tommaso.

Ingresso: intero 15€, ridotto 12€
Info e prenotazioni ParmaFrontiere – Ph. +39.0521.238158
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo - www.parmafrontiere.it

 

 
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