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Domenica 25 novembre 2018 - Songs We Know + Banquet per ParmaJazz Frontiere. PDF Stampa E-mail

Alle ore 17 e alle ore 18.30, doppio appuntamento di ParmaJazz Frontiere alla Casa della Musica.
Ingresso libero con possibilità di donazione.

 

Songs We Know
Esito della V edizione del Workshop svolto in collaborazione con il Liceo Musicale “Attilio Bertolucci” di Parma, questʼanno condotto da Michele Bonifati dal 29 ottobre al 25 novembre 2018.

Il progetto si basa sulla forma-canzone intesa come struttura musicale, compagine di materiali diversamente organizzati, la cui analisi diventa una chiave di lettura del jazz. Un percorso che nasce da brani di ascolto comune (da John Lennon a Boubacar Traoré passando per Bob Dylan e Cindy Lauper) per porre le basi di uno studio critico dei materiali costitutivi delle canzoni, dalla forma al linguaggio. Comprendere e padroneggiare questi materiali è fondamentale per rielaborarli in un utilizzo creativo e personale che, in primo luogo, supera l'approccio dell'esecuzione in forma di cover e, in secondo luogo, permette di avvicinarsi in maniera consapevole al jazz inteso come universo musicale fatto di materiali molto più complessi della canzone ma che su di essa, come forma e materia, nasce e si sviluppa.

Rastellini Sara - sax contralto, sax soprano
Pancini Francesco - sax contralto
Timur Rella - sax tenore
Prandi Federico - tromba
Aliquò Alessandra - violino
Cadei Nicolò - chitarra
Di Maio Rosa - chitarra
Malpeli Riccardo - basso elettrico
Sarina Carlotta - contrabbasso
Modupe Andrew - batteria
Coppelletti Letizia - percussioni
Rispoli Gabriel - percussioni

a seguire

BANQUET
Giulio Stermieri -
pianoforte
Giacomo Marzi - contrabbasso
Massimiliano Furia - batteria

 

Banquet rilegge il tradizionale organico del piano trio secondo una prospettiva di ricerca nell'improvvisazione totale. Gli elementi musicali generati spontaneamente sono filtrati dalla sensibilità dei singoli per diventare suono d'insieme, e dai materiali procede naturalmente la loro forma. Senza rinunciare a slanci lirici, a reiterazioni ritmiche ossessive, o al rumorismo più sfrenato, Banquet vive la pratica dell'improvvisazione come momento della composizione istantanea. Dato lʼalto tasso performativo della musica che il trio propone, ParmaFrontiere ha deciso di sposare il progetto di Banquet di cogliere dal vivo il primo lavoro discografico di questa nuova avventura musicale. Il live sarà dunque registrato e andrà a costituire il primo disco del gruppo.

“We donʼt go backwards, we donʼt go forwards. We just play what we feel.” Stan Getz

MICHELE BONIFATI classe 1989, si è diplomato con lode in “Discipline Musicali Jazz” presso il Biennio del Conservatorio“Arrigo Boito”di Parma sotto la guida del M° V. Mingiardi dopo aver svolto il Triennio di primo livello in “Jazz e Musiche Improvvisate” presso il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrarra. Negli anni ha studiato, frequentando masterlass e workshop(tra cui Siena Jazz 2012 e il laboratorio annuale di Stefano Battaglia 2014/2015), con musicisti come: Steve Cardenas, Kurt Rosenwinkel, Lionel Loueke, Stefano Battaglia, Roberto Cecchetto, Paolino Dalla Porta, Claudio Fasoli, Cameron Brown, Ferenc Nemeth, Gianluigi Trovesi, Giancarlo Schiaffini e molti altri. Ha sperimentato diverse formazioni in contesti che spaziano dalla musica improvvisata, al jazzrock, al jazz più tradizionale dedicandosi anche alla scrittura di brani originali per diverse formazioni. Si è esibito all’interno di rassegne come: Parma Frontiere, JAZZ(s)RA Festival (Annecy, Francia), Bergamo Jazz Festival,Viterbo JazzUp Festival, Festival Verdi di Parma, Clusone Jazz Festival, Festival della Fiaba, AhUm JazzFestival, Modena JazzFestival. Nel mese di ottobre 2016 è uscito, per A Simple Lunch, il suo primo disco in solo, Another kind of Bob Dylan, lavoro strumentale su musiche di Bob Dylan. È coleader del collettivo Clock’s Pointer Dance (Paolo Malacarne, Andrea “Jimmy” Catagnoli, Andrea Baronchelli, Michele Bonifati, Filippo Sala) che nel giugno 2017 ha pubblicato il suo primo omonimo disco per UR Records. Assieme a Giulio Stermieri è co-leader del progetto Aparticle completato da Cristiano Arcelli ed Ermanno Baron. È inoltre membro del quartetto di Andrea Baronchelli A.B.Normal 4tet assieme a Danilo Gallo e Alessandro Rossi.

GIULIO STERMIERI Pianista, hammondista e compositore, studia presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma PianoforteJazz con Alberto Tacchini e Roberto Bonati, Composizione con Fabrizio Fanticini. Partecipa a diversi seminari, tra cui SienaJazz e Tuscia in Jazz, ed ai laboratori d'improvvisazione di Piero Bittolo Bon, Stefano Battaglia, Mats Gustafsson. Attivo inambito jazz, dal 2011 suona nel quartetto jazzrock Foursome, con cui nello stesso anno registra un EP di sue composizioni,"GUUGUUBARRA". Altre formazioni stabili sono il duo con il trombettista Flavio Zanuttini ed il trio Agane, con Elsa Martin,voce, e Simone Di Benedetto, contrabbasso. Fa parte inoltre della Fragile Orchestra diretta da Luca Perciballi. Dal 2013 èmembro di The Assassins di Francesco Cusa (insieme a Giovanni Benvenuti al sax tenore e lo stesso Zanuttini), con cui siesibisce in club e festival in Italia, Francia, Olanda e Slovenia. Con Cristiano Arcelli al sax contralto, la band registra "Love",pubblicato nel 2015 da Improvvisatore Involontario. Come compositore he eseguito sonorizzazioni dal vivo di cortometraggi,ha collaborato e collabora con registi ed associazioni legate al teatro ed alla danza, guidando piccoli ensemble da cameranella realizzazione delle musiche di scena.GIACOMO MARZI nato nel 1988, si avvicina per la prima volta alla musica solo a 18 anni con lo studio del basso elettrico.Entro breve acquisisce una vasta esperienza in vari generi, soprattutto in ambito jazzistico, e oltre a scrivere articoli comecritico musicale per la Gazzetta di Parma arriva a condividere il palco in pochi anni con musicisti come Lele Barbieri, GianniSatta, Marco Brioschi, Simone Grassi, Stefania Rava, Mattia Cigalini, Emiliano Vernizzi, Edoardo Marraffa, Carlo Atti,Christian Capiozzo. Dal 2012 si dedica allo studio del contrabbasso sotto la guida del M° Roberto Bonati, frequentando i corsidel dipartimento di jazz del Conservatorio" Arrigo Boito" di Parma. Nel 2013 è stato scelto dal M° Danilo Grassi in unaselezione orchestrale del Conservatorio "Arrigo Boito" di Parma per un concerto con Elio delle Storie Tese.Nel 2014 viene coinvolto come membro stabile (assieme all'affermato batterista Paolo Mozzoni) nel progetto "Ming. 3 BlooseTrio" condotto dal M° Vincenzo Mingiardi, docente di chitarra presso il dipartimento di jazz del Conservatorio dove lo stessocontrabbassista è studente. Parallelamente, ad aprile 2014 si laurea in giurisprudenza presso l'Università degli Studi diParma. Ha al suo attivo anche collaborazioni pop di rilievo, per esempio con il cantante e sperimentatore Nevruz Joku neideliri musicali del performer che spaziano fra musica popolare, punk, progressive, jazz e sperimentazione totale.Tra i festival di respiro internazionale a cui ha partecipato: Zola Jazz & Wine, Jesi Jazz Festival, ParmaJazz Frontiere,Piacenza Suona Jazz.MASSIMILIANO FURIA Massimiliano Furia inizia a suonare allʼetà di 12 anni. Prevalentemente autodidatta, inzia a studiaresolo più tardi con il maestro Enrico Botti prima, e successivamente con Walter Calloni in ambito pop e rock. Solo nel 2004 siavvicina al Jazz collaborando con il trombettista Luca Cosi, incidendo i CD “I Colori del Suono“(Splasch) e “I Suoni delcastello“(Jazz lighthous records), suonando in festival jazz e club di tutta Italia. Inizia lo studio della batteria jazz con MarcoVolpe. Frequenta numerosi seminari e masterclass perfezionandosi con Alfred Kramer, Ettore Fioravanti, Ellade Bandini,Bobby Durham, Luigi Bonafede, Pietro Leveratto, Dimitri Grechi Espinosa, Gegè Munari, Maurizio Gianmarco, Cris Culpo,Andrea Pozza, Larry Granadier, Jeff Ballard e Fabrizio Sferra, con il quale studia per due anni. Ha collaborato e collaboratuttora con numerosi musicisti tra i quali: Luca Cosi, Mauro Avanzini, Pietro Leveratto, Achille Succi, Cris Culpo, FabioZeppetella, Pietro Tonolo, Stefano Calzolari, Renato Sellani, Nico Vernuccio, Luigi Bonafede. Con Federico Gerini nel 2013collabora allʼincisione del CD “La Forma dei Ricordi”(Dodicilune). Con Stefano Battaglia, celebre pianista e compositore, hainciso “Bartleby the Scrivener“(Evil Rabbit records).
GIULIO STERMIERI Pianista, hammondista e compositore, studia presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma PianoforteJazz con Alberto Tacchini e Roberto Bonati, Composizione con Fabrizio Fanticini. Partecipa a diversi seminari, tra cui SienaJazz e Tuscia in Jazz, ed ai laboratori d'improvvisazione di Piero Bittolo Bon, Stefano Battaglia, Mats Gustafsson. Attivo inambito jazz, dal 2011 suona nel quartetto jazzrock Foursome, con cui nello stesso anno registra un EP di sue composizioni,"GUUGUUBARRA". Altre formazioni stabili sono il duo con il trombettista Flavio Zanuttini ed il trio Agane, con Elsa Martin,voce, e Simone Di Benedetto, contrabbasso. Fa parte inoltre della Fragile Orchestra diretta da Luca Perciballi. Dal 2013 èmembro di The Assassins di Francesco Cusa (insieme a Giovanni Benvenuti al sax tenore e lo stesso Zanuttini), con cui siesibisce in club e festival in Italia, Francia, Olanda e Slovenia. Con Cristiano Arcelli al sax contralto, la band registra "Love",pubblicato nel 2015 da Improvvisatore Involontario. Come compositore he eseguito sonorizzazioni dal vivo di cortometraggi,ha collaborato e collabora con registi ed associazioni legate al teatro ed alla danza, guidando piccoli ensemble da cameranella realizzazione delle musiche di scena.

GIACOMO MARZI nato nel 1988, si avvicina per la prima volta alla musica solo a 18 anni con lo studio del basso elettrico.Entro breve acquisisce una vasta esperienza in vari generi, soprattutto in ambito jazzistico, e oltre a scrivere articoli comecritico musicale per la Gazzetta di Parma arriva a condividere il palco in pochi anni con musicisti come Lele Barbieri, GianniSatta, Marco Brioschi, Simone Grassi, Stefania Rava, Mattia Cigalini, Emiliano Vernizzi, Edoardo Marraffa, Carlo Atti,Christian Capiozzo. Dal 2012 si dedica allo studio del contrabbasso sotto la guida del M° Roberto Bonati, frequentando i corsidel dipartimento di jazz del Conservatorio" Arrigo Boito" di Parma. Nel 2013 è stato scelto dal M° Danilo Grassi in unaselezione orchestrale del Conservatorio "Arrigo Boito" di Parma per un concerto con Elio delle Storie Tese.Nel 2014 viene coinvolto come membro stabile (assieme all'affermato batterista Paolo Mozzoni) nel progetto "Ming. 3 BlooseTrio" condotto dal M° Vincenzo Mingiardi, docente di chitarra presso il dipartimento di jazz del Conservatorio dove lo stessocontrabbassista è studente. Parallelamente, ad aprile 2014 si laurea in giurisprudenza presso l'Università degli Studi diParma. Ha al suo attivo anche collaborazioni pop di rilievo, per esempio con il cantante e sperimentatore Nevruz Joku neideliri musicali del performer che spaziano fra musica popolare, punk, progressive, jazz e sperimentazione totale.Tra i festival di respiro internazionale a cui ha partecipato: Zola Jazz & Wine, Jesi Jazz Festival, ParmaJazz Frontiere,Piacenza Suona Jazz.

MASSIMILIANO FURIA Massimiliano Furia inizia a suonare allʼetà di 12 anni. Prevalentemente autodidatta, inzia a studiaresolo più tardi con il maestro Enrico Botti prima, e successivamente con Walter Calloni in ambito pop e rock. Solo nel 2004 siavvicina al Jazz collaborando con il trombettista Luca Cosi, incidendo i CD “I Colori del Suono“(Splasch) e “I Suoni delcastello“(Jazz lighthous records), suonando in festival jazz e club di tutta Italia. Inizia lo studio della batteria jazz con MarcoVolpe. Frequenta numerosi seminari e masterclass perfezionandosi con Alfred Kramer, Ettore Fioravanti, Ellade Bandini,Bobby Durham, Luigi Bonafede, Pietro Leveratto, Dimitri Grechi Espinosa, Gegè Munari, Maurizio Gianmarco, Cris Culpo,Andrea Pozza, Larry Granadier, Jeff Ballard e Fabrizio Sferra, con il quale studia per due anni. Ha collaborato e collaboratuttora con numerosi musicisti tra i quali: Luca Cosi, Mauro Avanzini, Pietro Leveratto, Achille Succi, Cris Culpo, FabioZeppetella, Pietro Tonolo, Stefano Calzolari, Renato Sellani, Nico Vernuccio, Luigi Bonafede. Con Federico Gerini nel 2013collabora allʼincisione del CD “La Forma dei Ricordi”(Dodicilune). Con Stefano Battaglia, celebre pianista e compositore, hainciso “Bartleby the Scrivener“(Evil Rabbit records).

 
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