Casa della Musica | Friday 28 July 2017
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I libri della Casa della Musica

La Casa della Musica, oltre agli ambiti che da sempre ne contraddistinguono il cammino – conservazione del patrimonio storico, formazione e divulgazione, programmazione concertistica -  opera anche nel settore della ricerca e dell’approfondimento specialistico, con l’organizzazione di convegni e giornate di studio e la conseguente attività editoriale.
Due sono le collane editoriali da essa promosse: una, dal titolo “Musica in Atto”, realizzata insieme all’editore veneziano Marsilio, è destinata ad accogliere gli atti dei convegni ed i risultati di studi e ricerche specialistiche, la seconda, denominata “Quaderni Ladimus”, raccoglie invece le pubblicazioni di carattere più divulgativo pensate per un pubblico più ampio composto anche da non specialisti.
Oltre alle collane editoriali la Casa della Musica pubblica o collabora alla pubblicazione di numerosi altri volumi dedicati alla didattica, alla tradizione musicale locale, alle mostre ed esposizioni. 


FUORI DAL TEATRO. MODI E PERCORSI DELLA DIVULGAZIONE DI VERDI

"Fuori dal teatro. Modi e percorsi della divulgazione di Verdi” è il titolo del volume da pochi giorni pubblicato per Marsilio/Casa della Musica: nono in ordine di apparizione nella collana “Musica in atto”, realizzata dalla Casa della Musica di Parma e curata da Marco Capra, il volume è a cura di Antonio Carlini e raccoglie saggi di Marco Capra, Carlida Steffan, Marco Bizzarrini, Roberta Calabretto, Antonio Carlini, Alfonso Cipolla, Paolo Russo, Dino Rizzo, Mauro Casadei Turroni Monti, Pietro Zappalà, Angelo Rusconi, Michele Toss, Raffaella Carluccio, Eleonora Benassi e Marco Beghelli. Il volume, nato dal convegno organizzato dalla Casa della Musica nel 2013 a chiusura delle iniziative per il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, tratta di uno degli aspetti più interessanti e significativi legati alla musica e alla figura del compositore: le modalità attraverso le quali le sue opere – concepite per il pubblico ancora assai ristretto del teatro d’opera del XIX secolo, si siano poi tradotte in un repertorio di temi musicali, vicende e personaggi, luoghi comuni e modi di dire entrato stabilmente nell’immaginario e nelle consuetudini di un numero di persone assai più ampio e vario ri spetto a quello dei frequentatori abituali dei teatri. I contributi contenuti nel libro raccolgono i punti di vista di quattordici autori di varia estrazione, sia esperti dell’argomento, sia studiosi impegnati in altri settori della cultura musicale, ma che al fenomeno rappresentato da Verdi e dalla sua diffusione hanno voluto dedicare un’attenzione particolare.


Verdi, Il volto musicale dell'ItaliaVERDI, IL VOLTO MUSICALE DELL'ITALIA
Forma e significato dell'immagine di Giuseppe Verdi nella stampa periodica dall'Ottocento a oggi

Il catalogo a cura di Marco Capra e Raffaella Carluccio, offre non solo la galleria delle immagini e dei ritratti che compongono la mostra, ma anche i testi che li accompagnano e che tracciano un percorso che, lungo più di un secolo, descrive tutti mutamenti che in questo periodo trasformano non solo l'immagine di Verdi, ma anche della sua percezione così come della sua musica.
Verdi, il volto musicale dell'Italia : forma e significato dell'immagine di Giuseppe Verdi nella stampa periodica dall'Ottocento a oggi. - Parma : Casa della Musica : Centro Internazionale di Ricerca sui Periodici Musicali, 2013. - 111 p. : in gran parte ill. ; 24 cm. (Catalogo della mostra organizzata a Parma dalla Casa della Musica e dal Centro Internazionale di Ricerca sui Periodici Musicali (CIRPeM), dal 25 maggio al 31 dicembre 2013.), € 5,00  


 ARTURO TOSCANINI. IL DIRETTORE E L'ARTISTA MEDIATICO

 Il  libro nasce dall’esperienza del convegno internazionale di studi che nel 2007 la Casa della Musica del Comune di Parma e la Sezione di Musicologia dell’Università di Parma dedicarono ad Arturo Toscanini quale occasione di approfondimento critico nel cinquantesimo anniversario della morte del celebre direttore. Il libro non costituisce tuttavia la raccolta degli atti di quel convegno; ma rappresenta l’intento di indagare, pur non facendone il proprio argomento esclusivo, l’aspetto che dal suo svolgimento emerse con maggiore nettezza e originalità: il risvolto “mediatico” della figura e della carriera di Toscanini. Allora ci si chiese per quali ragioni tutto il mondo continuasse a celebrare con tanta enfasi e convinzione, quasi che il tempo fosse passato invano, una figura per sua natura transitoria come quella di un interprete. Oggi, a quattro anni di distanza, il libro esce con lo scopo precipuo di richiamare l’attenzione non solo su quell’interrogativo, ma anche sulle implicazioni generali che da esso derivano e che coinvolgono direttamente il nostro modo di concepire e intendere l’esperienza musicale.
Arturo Toscanini. Il direttore e l’artista mediatico, a cura di Marco Capra e Ivano Cavallini, Ed. Libreria Musicale Italiana, 2011 , 333 pp., 25 ill.,  € 30,00

INDICE DELL’OPERA
Marco Capra,
Toscanini musicista mediatico. Ipotesi e riflessioni
Ivano Cavallini, Arturo Toscanini e la direzione d’orchestra tra Ottocento e Novecento
Gianmario Borio, La teoria dell’interpretazione musicale da Adolf Bernhard Marx a Rudolf Kolisch
Gustavo Marchesi, Toscanini alle prove
Claudio Toscani, Toscanini e Verdi
Daniel Brandenburg, Toscanini e Bayreuth
Gian Paolo Minardi,
Toscanini e Pizzetti
Marco Beghelli, Alla ricerca della «voce adatta». Toscanini e i solisti di canto
Carlida Steffan,
«I vecchi scenari, la solita osteria, il solito giardino». Concertazione musicale e dimensione visiva da Toscanini ad oggi
Cesare Fertonani,
Toscanini e l’interpretazione delle sinfonie di Mozart
Francesco Luisi,
Toscanini e Beethoven: annotazioni sull’interpretazione delle sinfonie
Antonio Rostagno, Toscanini e la musica orchestrale italiana dell’Ottocento
Angela Ida De Benedictis, Toscanini e la radio, ovvero: dell’altra metà dell’etere
Giuseppe Clericetti,
I concerti televisivi di Toscanini
Vitale Fano, «Toscanini: Hymn of the Nations». Lo strano caso della sparizione del film con l’«Internazionale»
Alessandro Roveri, «The Toscanini Legacy». L’archivio Toscanini alla Public Library di New York


VERDI IN PRIMA PAGINA 

 L'idea di dedicare un libro al posto che Verdi ha occupato su riviste e giornali della sua epoca è nata dal sospetto che la conoscenza del compositore ancora mancasse di un aspetto fondamentale: il punto di vista del pubblico e dei mezzi di comunicazione che di quel pubblico erano espressione. Il libro percorre le tappe più significative della vita e della carriera di Verdi così come furono recepite dalle testate musicali e di informazione più diffuse dal suo debutto nel 1839 alle celebrazioni per il centenario della sua nascita nel 1913. Le immagini riprodotte nel libro provengono dalle collezioni ospitate dalla Istituzione Casa della Musica di Parma: vale a dire l'Archivio Storico del Teatro Regio e, soprattutto, il patrimonio del Centro Internazionale di Ricerca sui Periodici Musicali (CIRPeM), l'unica istituzione al mondo dedicata alla raccolta, allo studio e alla divulgazione nel campo della comunicazione musicale, con particolare riferimento alla stampa periodica.
Verdi in prima pagina, a cura di Marco Capra, Grafiche Step Editrice, 2009, 204 pp., € 30,00


IL TEATRO D'OPERA A PARMA

teatro_a_parma.jpgIl libro è dedicato a una delle espressioni più tipiche della cultura italiana, l'opera, vista attraverso la vita musicale e teatrale di Parma. E' una storia che si dipana lungo secoli di vicende e di trasformazioni legate ai luoghi (dal teatro Farnese al Ducale, dal Teatro Regio al Reinach) e agli uomini che di questa storia sono i protagonisti: autori, interpreti, realizzatori, gestori, pubblico, governanti, divulgatori. Impostato secondo finalità divulgative e corredato da oltre duecento illustrazioni di oggetti, documenti, luoghi e opere d'arte, il libro costituisce la prima pubblicazione che abbraccia nel suo complesso la storia della passione operistica di una città che di quella passione ha fatto motivo di vanto e distinzione.
M. Capra, Il teatro d'opera a Parma. Quattrocento anni, dal Farnese al Regio, Silvana Editoriale - Casa della Musica, 2007, 199 pp., 212 ill., € 33,00


ARTURO TOSCANINI

toscanini._vita_immagini_ritratti_rid.jpgNato dalla collaborazione fra Grafiche Step Editrice e Casa della Musica, il libro esce in occasione delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della scomparsa del grande musicista parmigiano. Impreziosito da un ricchissimo apparato iconografico e con i testi di Marco Capra, Gaspare Nello Vetro e Gustavo Marchesi, il libro ripercorre i momenti salienti della vita e della carriera del più celebre direttore d'orchestra di tutti i tempi: la nascita e i primi anni nella Parma della seconda metà dell'Ottocento, gli studi nel Conservatorio della città, il debutto casuale e i primi successi, i grandi trionfi nazionali e internazionali, il periodo americano e la celebrità universale sancita dai grandi mezzi di comunicazione.
Arturo Toscanini. Vita, immagini, ritratti , Grafiche Step Editrice, 2007, 276 pp., 300 ill., € 60,00


"MUSICA IN ATTO"
Pubblicata da Marsilio Editori di Venezia, la collana ospita gli atti dei convegni scientifici organizzati dalla Casa della Musica.

Il volume, il settimo della Collana “Musica in atto”, nasce dal convegno di studi che nell’ottobre 2008 ebbe luogo alla Casa della Musica, frutto delle acquisizioni e dello stimolo di due iniziative di ricerca e documentazione dedicate alla critica e alla stampa periodica musicale: la “Banca dati della critica musicale italiana” (BaDaCriM) e la “Base dati dei periodici musicali italiani”.
I diciannove contributi, frutto dell’impegno profuso sia da alcuni dei partecipanti ai summenzionati progetti di ricerca sia da studiosi appositamente cooptati per l’occasione e artefici d’indagini ad hoc in ambiti diversi, toccano argomenti vari con approcci diversificati, data anche la provenienza da distinti ambiti formativi e di studio: oltre la musicologia, l’etnomusicologia, l’organologia, l’archivistica, la critica musicale, la storia letteraria ecc.

La critica musicale in Italia nella prima metà del Novecento, a cura di Marco Capra e Fiamma Nicolodi, Ed. Marsilio-Casa della Musica, 2012, ill., ess. mus., pp. 373, €. 30,00

 Frutto del convegno di studi svoltosi nel 2007, “Popular music e musica popolare” è il sesto dei volumi editi dalla Casa della Musica in unione alla casa editrice Marsilio e compresi nella collana “Musica in atto” a cura di Marco Capra.
Da pochi giorni disponibile nelle librerie e presso la Casa della Musica, il volume, a cura di Alessandro Rigolli e Nicola Scaldaferri, raccoglie una serie di saggi che affrontano questo interessante e soprattutto attualissimo argomento su più fronti: dalla distinzione tra “popular” e “popolare”, tra etnomusicologia e analisi musicale, tra musiche dei rom del Kosovo o la Festa dei Gigli a Nola e la musica dei Soft Machine, tra la ricerca del “music making” e quella del rapporto tra musica d’arte e popolarità.
In effetti il panorama musicale di oggi si presenta come un caleidoscopio che offre le più differenti forme espressive, in un continuo alternarsi e mescolarsi di stili che in alcuni casi sono il frutto diretto del nostro tempo e in altri giungono a noi da un passato talvolta remoto. Questa molteplicità è ben rappresentata dall’intreccio di espressioni come world music, popular music, musica etnica, musica popolare, musica contemporanea, espressioni delle quali è talvolta difficile delimitare i contenuti.
In questo contesto il volume rappresenta una significativa occasione di confronto tra etnomusicologi e studiosi di popular music, tra riflessioni teoriche e concrete pratiche d’indagine, raccogliendo in maniera molto viva esperienze e ricerche personali anche eterogenee ma accomunate dalla condivisione di problematiche di fondo sul piano del metodo e dei contenuti.
“Popular music e musica popolare. Riflessioni ed esperienze a confronto”, a cura di Alessandro Rigolli e Nicola Scaldaferri, Marsilio/Casa della Musica 2010, p. 189, € 25,00

INDICE DELL’OPERA
Maurizio Agamennone,
Le opere e i giorni… e i nomi
Roberto Agostini, Alla ricerca della «voce del popolo»
Giordano Montecchi, Popolo, popolare, popolarità. Radici e slittamenti di un concetto instabile
Vincenzo Perna,
Il nome della cosa, ovvero popular e unpopular music. Un problema per gli ascoltatori o per gli studiosi?
Gianmario Borio,
Musica d’arte e popolarità: un rapporto di attrazione e repulsione
Vincenzo Caporaletti, Esempi di modulazione temporale nella musica dei Soft Machine
Serena Facci,
Vecchi e nuovi media: video e musica «educativa» in Uganda
Ignazio Macchiarella,
Studiare il music making oggi. Esperienze di ricerca
Nicola Scaldaferri,
La Lucania del 2000. Nuovi terreni di indagine etnomusicologica
Nico Staiti,
Tradizione e innovazione nelle pratiche musicali dei rom del Kosovo
Giovanni Giuriati,
Musica popolare o popular music? Il caso emblematico della musica per la Festa dei Gigli a Nola
Franco Fabbri, Culture del suono nei paneghiria di Tilos (Dodecaneso): spazi, riti, tecnologie e stili del confronto popolare/popular

 Il diavolo all'opera nasce dalla considerazione che l'elemento diabolico, o addirittura il diavolo in prima persona, riveste un ruolo particolare nella cultura musicale europea soprattutto ottocentesca. Un ruolo che la personificazione del male e le sue manifestazioni esercitano nel teatro musicale (in primo luogo, ma non solo, attraverso le opere ispirate al mito di Faust), per poi invadere trionfalmente il dominio della musica strumentale, i cui protagonisti sono rimasti nell'immaginario collettivo grazie alla loro abilità per l'appunto "diabolica". Nell'impossibilità di esaurire nello spazio di un volume una materia tanto vasta e ramificata, si è preferito dare un saggio della sua straordinaria rilevanza nel nostro contesto culturale approfondendo solo singoli aspetti significativi e stabilendo numerosi collegamenti con altre discipline, dalla letteratura alla iconografia.
Il diavolo all'opera, aspetti e rappresentazioni del diabolico nella musica e nella cultura del XIX secolo, a cura di Marco Capra, 2009, 174 pp., € 22,00

INDICE DELL’OPERA
Claudio Toscani, Odore di zolfo: il diavolo e il solista
Gabriella Asaro,
Tartini il violinista e Le Violon du diable di Arthur Saint-Léon
Marco Beghelli, Il canto del diavolo
Paolo Fabbri, Da Proserpina e Pluton, a Samiel: presenze sataniche sui palcoscenici italiani del primo Ottocento
Damien Colas, Immagini mostruose ed infernali nella musica di Berlioz
Pietro Zappalà, Mendelssohn e la Erste Walpurgisnacht di Goethe
Giuseppe Marchetti,
Il diavolo quotidiano. Aspetti del personaggio nella letteratura otto-novecentesca
Marco Capra, Le rappresentazioni del diavolo

 Ferdinando Paër (Pär in origine) nasce a Parma nel 1771. Dopo l'esordio nella sua città, dove è al servizio della corte dei Borbone, ed essersi fatto apprezzare nelle principali città italiane, si trasferisce prima a Vienna e quindi a Dresda a ricoprire la carica di maestro di cappella. Dal 1807 è a Parigi, chiamato da Napoleone a dirigere la cappella imperiale. Nella capitale francese resta, con qualche breve interruzione, fino alla morte, avvenuta nel 1839, dopo aver ricoperto cariche direttive di grande rilievo in teatri e a corte. La publicazione ripercorre, attraverso i contributi dei principali specialisti italiani e stranieri, le tappe fondamentali della fortunatissima carriera del compositore, protagonista di primo piano dell'opera tra Sette e Ottocento.
Ferdinando Paër tra Parma e l'Europa, a cura di Paolo Russo, 2008, 342 pp., € 29,00

INDICE DELL’OPERA
Marco Capra, Ferdinando in Italia: da Pär a Paër
Lorenzo Mattei, Come «opporsi al metastasiano torrente»: novità formali nelle prime opere serie di Ferdinando Paër (1792-1795)
Paolo Russo, Finali e concertati nelle farse di Paër
Giuliano Castellani, Rinnovamenti stilistici in Paër tra il 1809 e i primi anni venti. Confronti fra le varie versioni di Agnese
Simone Galliat, «Piccioli drammi da sé»: i finali nelle opere semiserie di Ferdinando Paër a Dresda
Wolfram Ensslin, Le arie con strumenti concertanti nelle opere semiserie di Ferdinando Paër
Klaus Pietschmann, Un’apoteosi patriottica del militarismo: l’Achille di Ferdinando Paër e Giovanni De Gamerra (Vienna 1801)
Elisabeth Schmierer, Dramatic and musical structure in Paër’s unfinisched opera Olinde et Sophronie
Nicolas Dufetel, I rapporti tra Paër e Liszt: Blanche de Provence (1821) e Don Sanche (1825)
John A. Rice, Paër’s Il trionfo della Chiesa and Italian oratorio in Vienna at the beginning of the nineteenth century
Carmela Bongiovanni, Oratori di Natale di Paër
Gerhard Poppe, Ferdinando Paër e il repertorio musicale della chiesa di corte di Dresda
Marco Beghelli, Le opere didattiche per il canto di Ferdinando Paër

attigaluppi.jpgIl libro nasce dal Convegno di studi che la Casa della Musica ha dedicato nel 2006 a Baldassare Galuppi, nel terzo centenario della nascita, nell'ambito della rassegna di musica barocca "Le feste di Apollo". I contributi qui contenuti hanno l'ambizione di proseguire il proficuo corso di studi dedicati negli ultimi tempi al celebre "Buranello", dall'isola di Burano ove il compositore nacque nel 1706.
Baldassare Galuppi, "il Buranello". Aspetti e vicende della vita e dell'arte, a cura di R. Tibaldi, 2007, 194 pp., € 17,00

INDICE DELL’OPERA
Franco Rossi,
Dalla Grecia a San Pietroburgo: Ifigenia non si ferma in Tauride
Paolo Russo, Il re riconosciuto: il colpo di scena tra opéra-comique e opera giocosa
Rossana Maria Caira, Alcune riflessioni sulla collaborazione tra Galuppi e Goldoni
Maria Luisi,
Rappresentazioni galuppiane a Trieste nel triennio 1752-1754
Francesco Passadore, Le celebrazioni poetiche delle nozze Pisani e la cantata Venere al tempio di Chiari-Galuppi
Licia Sirch, La tradizione della cantata metastasiana La Scusa intonata da Galuppi (1780)
Sergio Balestracci,
L’oratorio Adamo ed Eva di Baldassare Galuppi: raffronto tra le fonti
Alvise De Piero, Le sonate di Galuppi nel manoscritto Torrefranca B.16

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Il volume, che nasce dal Convegno di studi "Le arti del virtuosissimo Claudio" tenutosi a Parma, alla Casa della Musica, nel 2004, prende in considerazione la figura di Merulo nella totalità delle esperienze artistiche, superando il consueto cliché legato al ruolo preminente di organista e di compositore per strumenti da tasto.
A Messer Claudio Musico. Le arti molteplici di Claudio Merulo da Correggio (1533-1604) tra Venezia e Parma, a cura di M. Capra, 2006, 362 pp., € 25,00

INDICE DELL’OPERA
Francesco Luisi, Introduzione a Claudio Merulo
Rebecca Edwards, Claudio Merulo, l’altro gioiello nella corona di Correggio
Sauro Rodolfi, Musica e musicisti a Correggio tra rinascimento e primo barocco (1452-1615)
Seishiro Niwa, La musica alla corte parmense prima dell'arrivo di Claudio Merulo
Giuseppe Bertini,
Composizioni della Libreria Farnesiana e la musica alla corte di Ottavio Farnese
Pier Paolo Donati,
1587: «Movimenti d’affetti». Le risorse “espressive” degli organi al tempo di Claudio Merulo
Federica Riva, L’organo Merulo e il Conservatorio di musica “A. Boito” di Parma
Vinicio Gai, Precauzioni per trasmettere al futuro l’organo appartenuto a Claudio Merulo
David Bryant, Il mercato della musica sacra da chiesa: Merulo come compositore e stampatore
Daniele Torelli,
I mottetti di Merulo: un’indagine attraverso i testi
Rodobaldo Tibaldi, Le messe polifoniche di Claudio Merulo: alcuni appunti e osservazioni
Gabriele Giacomelli, Susanne un jour da Orlando di Lasso a Claudio Merulo
Iain Fenlon,
Merulo and State Ceremonial: The Visit to Venice of Henry III
Ivano Cavallini, Ludovico Dolce, Antonio Molino, Claudio Merulo e la musica in tragedia
Candida Felici, La fortuna di Claudio Merulo in Germania: l’intavolatura d’organo tedesca di Torino
Marco Capra, Sulle tracce della riscoperta ottocentesca di Claudio Merulo

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Alla giornata di studi promossa per celebrare il quarto centenario della nascita di Carissimi, è dedicato il presente volume. Gli interventi si addentrano nel mondo delle accademie letterarie, dei circoli intellettuali, delle relazioni di patronato e mecenatismo in cui interagivano poeti e musicisti nella Roma del pieno Seicento, e focalizzano così modelli drammaturgigi e scelte letterarie in una delle più splendide stagioni musicali dell'Europa barocca.
Musica e drammaturgia a Roma al tempo di Giacomo Carissimi,
a cura di P. Russo, 2006, 140 pp., € 15,00

INDICE DELL’OPERA
Francesco Luisi,
Introduzione a Carissimi. Con qualche annotazione sullo stato attuale dell’edizione degli Opera omnia
Arnaldo Morelli, «
Perché non vanno per le mani di molti…». La cantata romana del pieno Seicento: questioni di trasmissione e di funzione
Maria Luisi, Le scelte poetiche di Carissimi: alcune annotazioni
Francesco Gatti,
Il sacrificio di Abramo di Antonio Casiglio: caratteristiche drammaturgiche del dramma per musica di argomento sacro a Roma alla metà del Seicento
Alba Scotti e Michael Klaper, L’Orfeo di Francesco Buti e Luigi Rossi. Storia di un libretto tra Roma e Parigi
Paolo Russo, Il Biante di Stradella. Strategie drammatiche al confine dell’opera musicale
Alessandro Rigolli, Dall’opera alla “teleopera”. Il repertorio del Seicento tradotto dal mezzo audiovisivo

 


"QUADERNI LADIMUS"


Pubblicata da Edt di Torino, la collana ospita gli atti dei convegni del Laboratorio per la Divulgazione Musicale della Casa della Musica.

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In un articolato confronto tenuto alla Casa della Musica di Parma in occasione del convegno Ladimus del 2006, gli interventi di musicologi, tecnici, artisti e discografici hanno spaziato dalla storia e dalla cultura della musica riprodotta alla qualità del suono registrato come "oggetto" culturale da conservare, dagli aspetti tecnico-creativi della registrazione a quelli sociologici, fino all'esame dell'incisione del suono come interpretazione musicale di un testo. Qui raccolti, tali interventi costituiscono un rilevante contributo al sempre più ampio dibattito sulle molte sfaccettature che caratterizzano il panorama odierno della registrazione e riproduzione musicale.
Il suono riprodotto. Storia, tecnica e cultura di una rivoluzione del Novecento, a cura di A. Rigolli e P. Russo, 2007, 167 pp., € 20,00

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Una riflessione sui caratteri che oggi contraddistinguono le diverse forme di "spettacolo musicale" condotta da più punti di vista con l'obiettivo di metterne in luce le peculiar ità e di evidenziarne gli elementi che caratterizzano la loro ricezione.
La musica sulla scena. Lo spettacolo musicale e il pubblico, a cura di A. Rigolli, 2006, 115 pp., € 22,00

INDICE DELL’OPERA
Parte prima: La ricezione odierna del repertorio operistico
Marco Capra, Vecchio è bello. L’affermazione del passato nella coscienza novecentesca
Susanna Franchi,
Il pubblico all’Opera, non è solo questione di numeri
Parte seconda: Il teatro musicale contemporaneo
Alessandro Rigolli, Opere “nuove” a teatro: una riflessione tra critica e cronaca
Laura Zattra,
La “drammaturgia” del suono elettronico nel Perseo e Andromeda di Salvatore Sciarrino
Parte terza: Altre forme di spettacolo in musica
Stefano Tomassini, Bach plurale. Alcuni preliminari su un problema di memoria culturale nella danza del Novecento
Luca Marconi, Attenti a quei clip: guidare la fruizione dei video musicali
Vincenzo Perna, La messa in scena del rock. Mediazione tecnologica, pubblici, significati
Nicola Scaldaferri,
La musica popolare e la scena

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Prima tappa dell'appuntamento annuale promosso dal "Laboratorio per la Divulgazione Musicale" (Ladimus) della Casa della Musica dedicato alla promozione e all'approfondimento di una vera e propria "cultura" della formazione e dell'informazione musicale. Dall'incontro è nato il materiale qui raccolto con l'intento di avviare e far crescere un confronto continuo, serio e proficuo sulle ragioni della divulgazione musicale nell'Italia di oggi e, soprattutto, di domani.
La divulgazione musicale in Italia oggi, a cura di A. Rigolli, 2005, 170 pp., € 20,00

INDICE DELL’OPERA
Parte prima: Didattica e divulgazione
Giordano Montecchi,
Fondamenti di diseducazione musicale
Benedetta Toni,
“Opera per le scuole”: un laboratorio interdisciplinare per amare la musica
Parte seconda: Storia (e storie) della musica
Paolo Russo,
Le guide all’ascolto: per chi e per che cosa
Franco Fabbri,
Ricostruire una storia della popular music e dei suoi generi: problemi epistemologici e valutazione delle fonti
Stefano Zenni, A ritmo di sarabanda: verso una nuova storia della musica
Parte terza: Informazione, critica musicale e comunicazione
Marco Capra,
La stampa ritrovata: duecento anni di periodici musicali
Sergio Sablich,
Ascesa e caduta della critica musicale
Angelo Foletto, Scrivere di musica, che fatica
Daniele Martino, Informare un vulgo coltissimo nell’oceano dell’indifferenza
Gaetano Santangelo, Il “sistema” contro la divulgazione musicale
Andrea Estero,
Cultura musicale e giornalismo: un compromesso necessario?
Claudio Chianura, Dilettanti e professionisti dell’editoria musicale
Pierluigi Basso, L’inattualità musicale e gli ascolti possibili: accessi per traduzione alla ricerca compositiva
Fabio Ricci, Sono cambiati gli obiettivi dell’ufficio stampa?


 

FALSTAFF. LABORATORIO ESPRESSIVO

librofalstaff.jpgNato da un'iniziativa didattica della Casa della Musica e pubblicato dall'editore Nicola Milano, il libro si rivolge ai bambini della scuola primaria allo scopo di introdurli al mondo dell'opera in musica attraverso uno dei suoi capolavori più celebrati: Falstaff di Giuseppe Verdi.
Falstaff, Laboratorio espressivo, a cura di B. Toni, Nicola Milano Ed., 2006, 64 pp. + CD, € 11,50

INDICE DELL’OPERA
C’era una volta ….Sir John Falstaff
Laboratorio espressivo: psicologia dei personaggi tra vocalità e sentimenti (tra musica e lingua)
Laboratorio di produzione: analizziamo alcuni testi e alcune forme musicali
Produzione musicale: esegui e canta i tre esempi musicali

 

 
 
   
     

 
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