Mercoledý 18 novembre - Double Concert - ímAgRO?, Giulio Stermieri Stopping Trio

andrea grossi © gianni grossi

Double Concert-¡mAgRO?, Giulio Stermieri Stopping Trio


Sala dei Concerti - ore 20:30

Marcello Mangiavacca, chitarra elettrica
Andrea Grossi, contrabbasso
a seguire
Giulio Stermieri, pianoforte
Giacomo Marzi, contrabbasso
Andrea Burani, batteria

¡mAgRO?
Marcello Mangiavacca - Andrea Grossi
    
I due giovani musicisti proporranno un programma dallo stile cameristico. Una loro personale riflessione sul jazz e sulle musiche che da esso continuano a nascere e a vivere. Fra gli autori che saranno proposti al pubblico troviamo nomi come Bill Frisell, Pat Metheny, Charlie Haden: tutti musicisti che si sono mossi nella loro lunga carriera tenendo il jazz come stella polare, ma con la mente e il cuore aperti a tanti suoni, soprattutto a quelli suggeriti dalla loro terra americana. Tutti e tre i musicisti hanno avuto un loro periodo artistico (ma sarebbe meglio dire proposta culturale o estetica) segnato dalla “militanza” ECM, ovvero con l’etichetta che ha disegnato, e continua a disegnare, le possibili mappe di una nuova espressività musicale. Saranno queste le coordinate generali e variabili su cui si muoveranno i due strumentisti, entrambi convinti che suonare jazz significhi sempre, in qualche maniera, cercare i punti di partenza più che quelli di arrivo.

a seguire


GIULIO STERMIERI STOPPING TRIO
Sono passati più di cinquant’anni da quando Bill Evans, con il suo trio con Scott La Faro al contrabbasso e Paul Motian alla batteria, dettava nuove strade e nuove libertà al jazz moderno, ribaltando i ruoli tradizionali che i tre strumenti avevano avuto fino ad allora e stabilendo una sostanziale parità d’importanza dei ruoli.  Negli stessi anni, altri musicisti come Paul Bley, più influenzati di Evans dalla nascente onda del free jazz seguivano le stesse strade. Non a caso oggi la storiografia jazzistica lo considera come uno dei padri del moderno trio pianistico. Al lavoro che il pianista di Montreal ha svolto in quegli anni lontani e fino a epoche più recenti Giulio Stermieri ha dedicato la sua tesi di laurea. Nel concerto con il suo Stopping Trio tenterà di dimostrare, sul campo, quanto la musica di Bley sia ancora capace di suggerire altri orizzonti ai musicisti contemporanei, quanto la sua radicalità sia ancora oggi feconda e innovativa. Il trio proporrà brani di autori che segnarono in modo particolare l’opera e la vita stessa del maestro canadese: Ornette Coleman, Carla Bley e Annette Peacock (che furono anche la prima e la seconda moglie di Bley) ma anche Cole Porter. Paul Bley, che tanto ha dato alla causa della rivoluzione free, ha sempre rivendicato, come d’altronde tutti i suoi compagni d’avventura, il suo rapporto profondo con la tradizione del jazz.

Marco Buttafuoco

Ingresso: 15,00 €
Costo del biglietto ridotto 12,00 € (under 18, over 60 e studenti universitari

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