|
Dizionario della musica e dei musicisti dei territori del Ducato di Parma e Piacenza dalle origini al 1950 |
Premessa
Dal 1981 al 1983, in più di cinquanta puntate settimanali, abbiamo pubblicato sulla Gazzetta di Parma un dizionario, Le voci del Ducato, con l'elenco dei cantanti (maggiori e minori) nati in queste terre che avevano portato la loro voce in tutti i teatri del mondo. La serie incontrò l'interesse degli appassionati e degli storici, tanto che nel 1986 fu ripresa integralmente dalla Libertà di Piacenza, mentre il direttore della Gazzetta di Reggio chiese analogo lavoro per quella provincia.
I cantanti erano solo un capitolo di una ben più vasta ricerca iniziata nel contempo: quella che adesso vede qui la conclusione. Reputiamo indispensabile una premessa: mentre, per quel che riguarda i personaggi famosi e le due maggiori città del Ducato, la massa di informazioni - anche se sparsa in mille rivoli - è notevole, per i minori, invece, persone e paesi che siano, le notizie sono inesistenti o quasi.
Negli anni Settanta padre Felice Da Mareto pubblicò i due preziosi volumi della bibliografia dei territori delle antiche Provincie Parmensi: ed è a quel lavoro - di cui questo dizionario tende a essere l'approfondimento musicale - che ci siamo rifatti per la delimitazione topica della ricerca: abbiamo così compreso quei territori che in qualche tempo hanno fatto parte del Ducato di Parma. Per le persone, nel caso si sia riscontrata nelle fonti discordanza sul luogo di nascita, e una di esse citi anche se, per mera ipotesi, una località del Ducato, abbiamo comunque inclusa la scheda, pur con l'indicazione delle altre sedi attribuite.
Se per l'estensione abbiamo abbracciato qualunque attività faccia capo all'arte dei suoni, fino ai fonditori di campane e ai mecenati, per i pittori, gli architetti, gli scrittori e i poeti abbiamo riportato soltanto le notizie attinenti al campo di questa ricerca.
Sappiamo bene di essere lontani dalla completezza: in questo ambizioso genere di opere, la ricerca non ha mai termine. In proposito vogliamo aggiungere che, se ci è impossibile ringraziare individualmente tutti coloro che in questi lunghi anni sono stati prodighi di notizie e suggerimenti, non possiamo nascondere il fatto che il lavoro sarebbe forse riuscito più completo se la medaglia della ricerca non avesse presentato in tutto il suo fulgore il suo rovescio. Troppe persone credono di proteggere il loro angolino di conoscenza negando la consultazione con i pretesti più fantasiosi: dando riscontri evasivi, accampando la mancanza del personale, dicendo che gli archivi non sono ancora ordinati, che i documenti non sono stati ancora inventariati o, semplicemente, non rispondendo alle richieste di informazioni. Se questi "studiosi" trasfondessero questa fantasia nei loro lavori (che poi spesso sono quelli basati sui documenti dichiarati "inconsultabili"), li renderebbero, quanto meno, più accattivanti.
Il 5 giugno 1998, nella sua forma di prototipo ipertestuale per Web (internet), l'opera è stata presentata a un convegno di bibliotecari a Parma. Da quella data è continuato l'aggiornamento, frutto delle ricerche che continuano in ogni direzione.
In calce al Dizionario abbiamo aperto una sezione comprendente i nativi del Ducato dopo il 1951. Non li abbiamo ancora inseriti, in quanto la ricerca è in corso e ben lungi dall'essere completata. Quando saremo, se non altro, più avanzati nel lavoro, questi saranno inseriti nel posto che alfabeticamente compete loro.
Si richiama l'attenzione sulla bibliografia posta al termine delle voci. I testi consultati, per ovvia considerazione di spazio, sono indicati abbreviati pertanto, per conoscere i loro estremi al completo, bisogna consultare la bibliografia generale dell'opera posta in apertura del Dizionario stesso.
Emendata vides; sed peccat littera siqua,
Corrige: nemo satis Lynceus esse potest.