ANATRA ZOZZA

(Lat. Anas sordi)

Vive nella regione dell’Alto Volga. L’Anatra zozza fu dichiarata uccello portafortuna dall’imperatore unno Attila per via della sua strenua lotta per la sopravvivenza durante i lunghi mesi invernali, quando il fiume gela e viene utilizzato come via di comunicazione. Si ritiene che se ancora oggi si osserva in numerosi stormi nei pressi del Volga, sia proprio per il divieto di cacciarla o di consumarne la carne imposto durante il regno di Attila. Oggi, tuttavia, l’Anatra zozza occupa spesso un posto d’onore sulle tavole dei banchetti delle ricche famiglie russe. L'uccello ha un colore grigio opaco e piume simili a sopracciglia aggrottate sotto gli occhi, che gli conferiscono un aspetto accigliato. A differenza delle anatre comuni, generalmente pacifiche, l’Anatra zozza diventa pericolosa soprattutto durante il periodo dell’accoppiamento. La sua statura ridotta è ingannevole: un esemplare adulto può ferire gravemente un bambino che pesa venti volte più di lui. Per questa caratteristica, è stata protagonista di racconti per l’infanzia dai toni inquietanti. Durante il periodo dell’Impero Unno influenzò anche le arti marziali di combattimento ravvicinato, ispirando una forma di lotta chiamata “Lotta Pasaklı”.

Come caratteristica tipica della specie, non solo i maschi, ma anche le femmine combattono fino alla morte per i propri compagni. L’Anatra zozza è stata inoltre raffigurata innumerevoli volte da un pittore del XV secolo conosciuto come Mehmet Siyah Kalem, la cui vera identità non è mai stata chiarita. Il mistero dell’iscrizione “Kâr-ı üstad Muhammed Siyah Kalem”, ovvero “Opera del Maestro Mehmet Siyah Kalem”, presente sotto numerose raffigurazioni dell’uccello, non è ancora stato risolto. Il motivo dell’interesse di questo artista per l’Anatra zozza rimane sconosciuto. Si ipotizza che al pittore, attivo nella regione della Transoxiana (Maveraünnehir), sia stata commissionata la realizzazione di queste opere da un sovrano del medesimo periodo.

 

 

Yukarı Volga bölgesinde yaşar. Pasaklıördek, Volga Nehri’nin donup da yol olarak kullanıldığı uzun kış ayları boyunca verdiği zorlu hayatta kalma mücadelesi sebebiyle, Hun İmparatoru Atilla tarafından uğurlu kuş ilan edilmiştir. Bugün hâlâ kalabalık sürüler halinde Volga Nehri civarında görülmesinin bir sebebinin de, Atilla’nın hüküm sürdüğü yıllar boyunca pasaklıördeğin avlanmasının ve etinin yenmesinin yasak olmasından kaynaklandığı düşünülür. Maalesef bugün pasaklıördek, zengin Rus ailelerinin şölen masalarında başköşeyi almıştır.

Pasaklıördek boz bulanık bir renktedir ve çatık kaşlara benzeyen tüyleri gözünün altında durur. Bu hali ona asık suratlı bir görünüm verir. Normal koşullarda barışçıl bir kuş ailesi olan ördeklerin aksine pasaklıördekler, bilhassa çiftleşme dönemlerinde tehlikeli olurlar. Cüce boyları aldatıcıdır. Zira yetişkin bir pasaklıördek, ağırlığının yirmi katı bir çocuğu ciddi bir biçimde yaralayabilir. Pasaklıördek, bu özelliği sebebiyle ürkütücü çocuk masallarına konu olmuştur. Hun İmparatorluğu döneminde yakın dövüş sanatlarını da etkilemiş olan pasaklıördek, özel bir güreş türü olan Pasaklı Güreş’e ilham kaynağı olmuştur.

Türe has bir özellik olarak sadece erkekleri değil, dişi pasaklıördekler de eşleri için ölümüne dövüşür.

Pasaklıördek, aynı zamanda 15. yüzyılda yaşamış, Üstat Mehmet Siyah Kalem olarak tanınan ama gerçek kimliği hiç bilinemeyen ressam tarafından sayısız kere resmedilmiştir. Çok sayıda pasaklıördek tasvirinin altında dikkat çeken “Kâr-ı üstad Muhammed Siyah Kalem”, yani “Üstat Mehmet Siyah Kalem’in eseridir” ibaresinin gizemi hâlâ çözülememiştir. Bu gizemli ressamın pasaklıördeğe duyduğu ilginin nedeni hâlâ bilinmemektedir. Maveraünnehir bölgesinde yaşamış olan bu gizemli ressama, aynı dönemde yaşamış bir hükümdar tarafından pasaklıördek resimleri yapması için sipariş verildiği tahmin edilmektedir.

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