Con il concerto “Musica lirica e Migrazione: un legame da esplorare”, il Coro Renata Tebaldi Aps invita il pubblico a un ascolto capace di unire bellezza, memoria e partecipazione. La musica lirica, con la sua forza espressiva fatta di partenze, attese, nostalgia, speranza e desiderio di futuro, diventa qui uno spazio di incontro: un linguaggio universale attraverso cui avvicinarsi alle esperienze umane e alle emozioni legate alla migrazione.
Preceduti da brevi introduzioni affidate a Giuseppe Martini, si snodano così all'ascolto cori celebri come "Va, pensiero", "O Signore dal tetto natio" e "Patria oppressa", le arie di Jacopo Foscari e Macduff, per finire con "Nessun dorma": quando la patria è rimessa in discussione, il canto ci permette di riaffermare chi siamo.
La scelta del 3 ottobre, Giornata della Memoria e dell’Accoglienza in ricordo delle vittime dell’immigrazione, conferisce all’evento un significato
particolarmente intenso, nell’intento di offrire un momento di raccoglimento e condivisione, ma anche di fiducia nella capacità dell’arte di aprire dialoghi, custodire storie e alimentare una cultura dell’accoglienza. In questa prospettiva, la voce corale diventa simbolo di comunità: molte voci diverse che, insieme, creano armonia.