Dopo il concerto di apertura del pianista Roberto Cominati, la XXIV edizione dei Concerti della Casa della Musica, promossa e organizzata dalla Società dei Concerti di Parma in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma - Casa della Musica, prosegue lunedì 2 marzo 2026 come sempre alle ore 20,30 alla Casa della Musica a Parma con una serata del duo violoncello-pianoforte formato da Erica Piccotti e Leonardo Pierdomenico.
Anche questo concerto rende omaggio al tema conduttore della rassegna di quest’anno, il fuoco, con uno dei brani pianistici più intensi dello Skrjabin mistico, «Vers la flamme», declinando perciò il tema sul fuoco inteso come elemento di distruzione e rigenerazione, un epilogo che nel musicista russo trova le sue radici nella lotta contro sé stessi dello Studio per pianoforte op. 42 n. 5. È invece il focolare domestico nella sua forma psicologica e simbolica quello che anima i due brani di apertura della serata, l’«Adagio e Allegro» op. 70 e i «Phantasiestücke» op 73 per violoncello e pianoforte di Robert Schumann, mentre nei due di Gaspar Cassadò, la Suite per violoncello solo e soprattutto la «Danza del diablo verde», è soprattutto energia e calore dei mondi più amati dalla fantasia del violoncellista catalano, quello della sua terra e quello delle sonorità barocche. Chiudono il programma due brani giovanili cordiali di Fryderyk Chopin, l’«Introduzione e Polacca brillante» op. 3 e il «Gran duo da concerto su temi da “Robert le diable” di Meyerbeer».
Erica Piccotti, romana, ventisette anni, si è diplomata all’Accademia di Santa Cecilia con lode a quattordici anni e ha vinto il premio «Young Artist of the Year» agli ICMA 2020, Erica Piccotti è oggi una delle giovani violoncelliste italiane più apprezzate. Ha vinto i concorsi Vittorio Veneto, Premio Nazionale delle Arti, Jugend Musiziert, NYIAA, Janigro e il secondo premio al Concorso Brahms, oltre ad aver ricevuto il Diploma d’Onore dell’Accademia Chigiana, il Landgraf von Hessen-Preis della Kronberg Academy e il Premio Maura Giorgetti della Filarmonica della Scala. Svolge attività intensa con solisti e orchestra di livello internazionale e nel 2018 ha registrato brani di César Franck, Sergej Prokof’ev e Igor Stravinsky insieme a Itama Golan. Ha ricevuto dal Presidente della Repubblica il titolo di Alfiere della Repubblica per i risultati ottenuti in giovanissima età. Suona un violoncello Ettore Soritti del 1925.
Leonardo Pierdomenico è stato allievo di Benedetto Lupo all’Accademia di Santa Cecilia e alla Lake Como International Piano Academy, per poi proseguire gli studi con William Grant Naboré. Nel 2010 a diciotto anni ha vinto il Premio Venezia del Teatro La Fenice e nel 2017 il Raymond E. Buck Award al Concorso Van Cliburn di Fort Worth. Si è esibito in importanti sale internazionali e con orchestre guidate da prestigiosi direttori. Ha eseguito in prima italiana l’arrangiamento di Šostakovič della «Sinfonia di Salmi» di Stravinsky e ha realizzato una versione pianistica dei «Pini di Roma» di Respighi. Collabora con il Balletto del Teatro alla Scala e svolge intensa attività cameristica con Erica Piccotti e Alberto Navarra. Ha inciso quattro album per Piano Classics, tra cui uno dedicato a Liszt, premiato da Gramophone. Insegna al Conservatorio U. Giordano di Foggia e all’Accademia Avos di Roma.
Per avvicinarsi al programma del concerto e per conoscere da vicino l’interprete, viene riproposta la formula degli incontri introduttivi Un aperitivo con il Maestro – Fuego fatuo alle ore 19,15 del giorno stesso nel Caffè del Prato al piano terra della Casa da Musica, un bicchiere offerto dalla Società dei Concerti al pubblico, che potrà così assistere alla conversazione fra gli interpreti e lo storico della musica Giuseppe Martini.