Giunge alla quinta edizione “Festa Farnese Concerti”, la rassegna promossa dall’Accademia Musicale Emiliana. L'iniziativa, sostenuta dal Comune di Parma – Casa della Musica, propone anche quest’anno un percorso musicale dedicato alla riscoperta del repertorio antico e alla valorizzazione di luoghi di particolare interesse storico e culturale della città.
La nuova edizione si aprirà l’11 ottobre alle ore 20, nella Chiesa di San Rocco, con un appuntamento di particolare rilievo: l’esecuzione dell’oratorio “Agar e Ismaele” di Alessandro Scarlatti, affidato a un ensemble di interpreti specializzati nel repertorio barocco. La scelta di inaugurare il festival con un oratorio di grande intensità espressiva pone al centro il tema della famiglia e delle sue molteplici declinazioni affettive, attraverso una vicenda tratta dall’Antico Testamento, capace di parlare con forza e immediatezza anche alla sensibilità contemporanea.
Il programma proseguirà il 16 ottobre all’Oratorio di San Tiburzio con Soloindue di Giovanna Baviera, un affascinante viaggio nel mondo della monodia accompagnata per voce e viola da gamba.
Il 23 ottobre alla Casa del Suono sarà invece proposto un originale percorso musicale tra Seicento e Settecento, arricchito da incursioni nel repertorio di Franco Battiato, in un dialogo tra epoche e linguaggi affidato alla voce di Danilo Pastore e all’arpa di Vanja Contu.
La rassegna si concluderà il 15 novembre al Museo Glauco Lombardi con Filippo Mineccia e Danilo Mascetti, protagonisti di un programma dedicato al repertorio cameristico di fine Settecento e alla vocalità dei castrati, testimonianza di una stagione fondamentale della storia musicale europea.
Tutti gli eventi sono gratuiti e ad offerta libera (ad eccezione del concerto presso il museo Glauco Lombardi del 15 novembre) e prenotabili fino ad esaurimento posti su eventbrite o inquadrando il qr code sulla locandina.
Con questa quinta edizione, Festa Farnese Concerti consolida la propria presenza nel panorama culturale parmigiano, coniugando ricerca musicale, qualità interpretativa e valorizzazione del patrimonio storico e artistico cittadino. Una proposta che mette in relazione repertori, interpreti e luoghi, offrendo al pubblico occasioni di ascolto capaci di unire approfondimento e divulgazione.