Il Voltapagine #17

Consigli di lettura a cura della Biblioteca Mediateca di Casa della Musica

 

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Ogni settimana sul pianoforte della Casa della Musica quattro libri in bella mostra da poter prendere subito in prestito: dalle ultime acquisizioni ai classici da riscoprire, dai saggi passati in sordina alle letture per i più piccini. Filo conduttore: la Musica!

I volumi proposti potranno esser prenotati telefonicamente al numero 0521.031174, negli orari di apertura al pubblico, oppure scrivendo all'indirizzo biblioteca@lacasadellamusica.it

 

Il Seicento. L'Opera: storia, teatro, regia

di Elvio Giudici

L'opera del Seicento è stata per secoli sinonimo di rappresentazioni paludate, affidate a cantanti appesantiti da pizzi, parrucche, guardinfanti e mantelli, che li rendevano simili a bambole antiche e ne impedivano ogni movimento naturale. Monteverdi, Händel, Purcell venivano messi in scena con una devozione ripetitiva che scoraggiava ogni apporto registico personale, pena la censura di un pubblico assuefatto alle naftaline di scenografie ridondanti e popolate da marchingegni semoventi e superficiali ricciolerie. Poi arrivarono registi come Peter Sellars, Willy Decker, Richard Jones, Robert Carsen e David McVicar e convinsero anche il pubblico più recalcitrante che l'opera è innanzitutto teatro, e tanto più lo è l'opera barocca, con le sue ciniche trame di potere e le sue vicende contraddittorie e ambigue, tenute assieme dalla cifra dominante dell'ironia. Con la passione, lo slancio enciclopedico e lo stile raffinato che da sempre lo contraddistinguono, Elvio Giudici firma con il Saggiatore il primo capitolo della storia dell'opera lirica, fatta attraverso il susseguirsi delle sue rappresentazioni.

 

Guida tascabile per maniaci del rock

di The 88 fools

Impossibile raccontare in un qualunque libro la storia della musica, anche solo di quella rock. "Guida tascabile per maniaci del Rock" non è questo, e non pretende di dire niente di definitivo. È una sorta di promemoria, di bussola per orientarsi. Ed è soprattutto e ovviamente un gioco. I millecinquecento migliori singoli di sempre, in ordine di uscita anno per anno, i seicento migliori album di sempre con le classifiche dei migliori dieci anno per anno, le vite dei centocinquanta solisti e dei centocinquanta gruppi più importanti della storia del Rock, i testi delle centocinquanta canzoni più iconiche di sempre, i cinquanta migliori chitarristi, bassisti, tastieristi e batteristi, gli artisti, i singoli e gli album che hanno venduto di più nella storia, le top ten mondiali dal 1949 al 2019, i cinquanta tour più seguiti di sempre, una raccolta di frasi sul Rock. Qui dentro troverete percorsi, classifiche, scelte che se amate la musica vi faranno sorridere e godere, ma con ogni probabilità vi faranno anche arrabbiare, perché nella passione ogni scelta degli altri diversa da quelle che avremmo fatto noi provoca reazioni.

 

Dagli Abba a Zappa. I vestiti della musica

di Matteo Guarnaccia

Non sono solo le canzoni a fare la musica. Per farsi largo nell'affollato mondo dello spettacolo, essere buoni musicisti o intrattenitori non basta. Bisogna saper scegliere un abito di scena adatto a impressionare e conquistare il pubblico. Un trucco che dagli anni Cinquanta del secolo scorso si è sempre più affinato, andando ben oltre il progetto iniziale, dando vita a tendenze stilistiche che, in alcuni casi, si sono perfino trasformate in solide scene subculturali locali e globali. Dal rockabilly al punk, dal folk all'hip hop, sono numerosi i casi di popstar che hanno saputo caricare di significati capi di vestiario anonimi, offrendo loro un impagabile (e inspiegabile) appeal che ha fatto la fortuna delle aziende di abbigliamento. Vestendosi, svestendosi o travestendosi, con giubbotti di pelle, jeans, camicie da boscaiolo, maglioni a dolcevita, uniformi militari, costumi da B-movie di fantascienza o lingerie, i musicisti hanno saputo trasmettere storie ed emozioni ancor prima di aprire la bocca e iniziare a suonare. Analizzando i casi più o meno noti dello showbusiness, quest'opera delinea la mappa dei guardaroba musicali più fortunati e copiati, e ricorda i fasti di un periodo in cui i musicisti creavano moda in prima persona e non erano ancora testimonial di stilisti.

 

Toni Mannaro Jazz Band in "Note di città"

di Manuela Salvi e Maurizio A. Quarello

Toni Mannaro è arrivato in città con due valigie. Nella prima ci sono tutti i suoi sogni, scritti su tanti foglietti colorati. Nella seconda, una custodia di pelle nera, c'è il suo sassofono. Il sax è la sua vita. E anche il suo sogno numero uno, "Diventare il più famoso suonatore di sax della città". Il sogno numero due è "Entrare nella band di Maria Pig". Ma saranno tutti quei peli, o i denti troppo aguzzi, o le unghie affilate, in città lo buttano fuori da tutti i locali. Maria Pig, poi, di lui non ne vuole proprio sapere. Le note del sassofono si fanno più acute ed emanano una forza irresistibile...

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