La Chiesa di S.Elisabetta

La comunità di monache dette “della Campana” o “della Colombina” si insediò nell’area dell’attuale piazzale Salvo D’Acquisto nel 1487, quando i frati di San Francesco concessero loro una casa.

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La comunità di monache dette “della Campana” o “della Colombina” si insediò nell’area dell’attuale piazzale Salvo D’Acquisto nel 1487, quando i frati di San Francesco concessero loro una casa. L’anno successivo fu poi annessa un’attigua proprietà che includeva una cappella su strada Sant’Anna che sarebbe divenuta l’oratorio del monastero. Nel 1669 l’oratorio fu demolito insieme ad altri fabbricati per far posto alla costruzione della chiesa attuale. Il primo progetto si deve a Carlo Magnani, ingegnere del cittadino Ufficio della Riparazione. Dopo un’interruzione di alcuni anni e scomparso il Magnani, la chiesa fu ultimata nel 1674. A pianta quadrata, con un ottagono inscritto al suo interno, l’edificio è ancora di impostazione rinascimentale. Di ispirazione barocca è invece la decorazione interna, che viene ultimata all’inizio del Settecento con affreschi di ignoti artisti di scuola emiliana. Al fiorentino Sebastiano Galeotti, invece, si devono probabilmente i due angeli ai lati della finestra nella cappella di sinistra. La pala d’altare opera del bellunese Sebastiano Ricci, che all’inizio del Settecento sovrastava l’altare maggiore, si trova oggi in una collezione privata. Nel 1805 l’Amministrazione napoleonica decretava la soppressione della comunità e l’incameramento dei suoi beni, destinando il monastero a infermeria delle prigioni da poco collocate nel prospicente convento di San Francesco. La chiesa e la cappella di clausura, abbattuta la parete che le separava, furono adibite a magazzino. I due secoli successivi sarebbero stati segnati da vari mutamenti di destinazione d’uso e dal progressivo degrado dell’intero complesso, fino all’abbattimento del convento avvenuto negli anni Settanta del Novecento. La chiesa e l’annessa cappella, unici edifici superstiti dell’antico complesso, sarebbero state adibite ancora per decenni a usi impropri, fino al completo restauro e ripristino funzionale ultimato nel dicembre 2008 in occasione dell’apertura della Casa del Suono.

 

The Church of Santa Elisabetta

The female religious community known as ‘della Campana’ or ‘della Colombina’ installed itself in the area of the current Piazza Salvo D’Acquisto in 1487, when the Franciscan monks of the facing monastery provided accommodation for them. The next year, an adjoining property was annexed, including a chapel on Strada Sant’Anna that would become the oratory of the future convent. In 1669, the oratory was demolished together with other buildings in order to make way for the construction of the existing church. This initial project was supervised by Carlo Magnani, the engineer of the city’s Office for Maintenance Works. The church was finished in 1674. The structure of the building reveals renaissance influence. The internal decoration, however, is of baroque inspiration, completed at the beginning of the 18th century with frescos by unknown artists of the Emilian school. The two angels at the sides of the window in the chapel on the left are probably by the florentine artist Sebastiano Galeotti. The altar-piece (work of the bellunese Sebastiano Ricci), which at the beginning of the 18th century dominated the larger altar, is now in a private collection.In 1805 the napoleonic adminstration decreed the suppression of the religious community and the confiscation of its goods. The convent was appropriated as an infirmary for the prison recently located in the facing monastery of San Francesco. The church and the cloistered chapel were transformed into a single space and used as a store.The following two centuries were marked by various changes in use and by the progressive decay of the whole complex, until the demolition of the convent in the 1970s.The church and chapel annexe, the only surviving buildings of the old complex, were appropriated for different purposes until the entire restoration and functional rehabilitation completed in December 2008 for the opening of the Casa del Suono.

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