Musica, cibo per l'anima! #288. Disponibile da lunedì 31 agosto

Omaggio a Francesco Guccini

Musica 288

I bibliotecari di Casa della Musica propongono al proprio pubblico la seguente selezione di libri e compact disc dedicata al grande cantautore recentemente scomparso

  • Francesco Guccini: siamo quello che non resta / Claudio Sassi, Odoardo Semellini

Di un cantautore restano le canzoni: un gomitolo di emozioni dipanatosi da un garbuglio di musica e versi, poesia e suoni. Che fine fanno, invece, tutte quelle parole che non sono affidate ai dischi, ma alla memoria - decisamente più impalpabile e volatile - dei giornali, delle interviste in radio e tv e delle chiacchiere dal palco durante le esibizioni dal vivo? Il più delle volte, vanno perse. E con loro anche tutte quelle perle di saggezza, ironia e umanità, che spesso tra quelle parole si nascondono. È il caso di Francesco Guccini, forse il più letterario dei cantautori italiani (non a caso, anche un prolifico scrittore), che in oltre sessant'anni di carriera ha "sparso nel vento" interviste, irresistibili confessioni e riflessioni a cuore aperto sulla musica, sui suoi amori e sul tempo speso insieme ai compagni di bevute e suonate, tra Modena, Bologna e l'Appennino tosco-emiliano. In "Francesco Guccini. Siamo quello che non resta" Sassi e Semellini, armati di retino, raccolgono queste parole disperse nel tempo, per ricostruire le tappe della vita artistica e personale di Guccini, e guidarci in un'affascinante e inedita "biografia orale" del maestro di Pàvana.

  • A Bologna con Francesco Guccini: geografia poetica all'ombra delle Torri / Matteo Chiavarone

Una passeggiata che parte da via Paolo Fabbri e attraversa la città che è stata il cuore pulsante di generazioni in fermento. Ogni luogo diventa occasione per guardarsi dentro e rileggere le canzoni del cantautore come specchi di vita, cronache di un’epoca e riti laici capaci di unire comunità diverse. Il percorso non si ferma in città: prosegue fino a Pavana, il borgo dell’Appennino dove Guccini vive oggi, quasi a chiudere un cerchio tra radici, memoria e presente. Una mappa poetica e nostalgica che racconta la città attraverso l’esperienza personale dell’autore e la voce del suo cantore più emblematico.

  • Guccini: frammenti di un discorso musicale / Francesco Brusco

Le canzoni, afferma Guccini, "non sono né poesia né musica, sono canzoni, hanno cioè una loro specificità artistica e una loro precisa dignità". Eppure, gran parte della letteratura relativa all'opera dei cantautori tende ancora a concentrarsi quasi esclusivamente sui testi. Se ciò è indicativo dell'altissima qualità letteraria della canzone d'autore italiana, è senz'altro riduttivo e anacronistico astrarre i versi dalla musica, componente imprescindibile di questa particolare forma espressiva. Partendo dalle parole che Francesco Guccini ci regala nell'intervista iniziale, questo volume intende quindi contribuire alla bibliografia a lui dedicata analizzando la sua poetica musicale, tracciandone origini, influenze, contesto, linguaggio. Un racconto in cui alla voce narrante del cantautore rispondono in coro quelle dei suoi musicisti, protagonisti di una pluridecennale esperienza artistica. Una storia di basiliche e mulini, luci rosse e suoni gialli, sale d'incisione, palchi, osterie di fuori porta. Un discorso musicale, da leggere ma soprattutto da ascoltare.

  • Non so che viso avesse: la storia della mia vita / Francesco Guccini

Montanaro di pianura, nato a Modena, diffidente, avaro di sé, sobrio e bevitore, pigro e serissimo, ma chiacchierone instancabile, Francesco Guccini ha scelto, per la prima volta, di raccontare la sua vita. E ci è riuscito, in questo libro bello e bizzarro, nell'unico modo per lui possibile: fingendo di parlare d'altro, per dire tutto di sé. Per farlo, Guccini organizza una geografia: Pavana col mulino degli avi, i nonni, le nonne e i bisnonni, il bosco, il fiume, la montagna. Modena, odiata e amata, piccola città bastardo posto. Bologna, l'eletta, in via Paolo Fabbri, una vecchia signora dai fianchi un po' molli col seno sul piano padano e il culo sui colli. E poi gli altri luoghi e i loro aneddoti: le osterie, il giornale per sbarcare il lunario (perché cantare non è mica un mestiere), e le balere, dalla via Emilia al West, con gli orchestrali, le giacche con i lustrini, il rock and roll. E ancora: l'amore per il cinema, con gli amici Luciano Ligabue e Leonardo Pieraccioni, per le chitarre, per i fumetti e per l'ottava rima. E infine: il concerto, il luogo dell'incontro col pubblico, secondo una liturgia ritualizzata che comincia con il c'era una volta di "Lunga e diritta correva la strada" di "Canzone per un'amica" per finire con l'epos trionfale di "Non so che viso avesse" della "Locomotiva".

  • Di questa cosa che chiami vita: il mondo di Guccini / Brunetto Salvarani, Odoardo Semellini

Da Dio è morto alla Locomotiva, da Auschwitz alla Canzone delle osterie di fuori porta, da L'antisociale a Signora Bovary, da Lettera a Piazza Alimonda, Francesco Guccini è da quarant'anni il poeta popolare di un'Italia che sa ancora innamorarsi e indignarsi. Sanguigno e mai banale, sempre alla ricerca della "sua" verità, fuori dal coro. Questo originale, avvincente, informatissimo libro, scritto da due amici modenesi - colti, creativi e anticonvenzionali - offre un approccio inedito all'opera e alla figura di uno dei personaggi più amati e carismatici della canzone d'autore italiana, che ha saputo interpretare la ricerca, le avventure, i furori e le passioni dei ragazzi degli anni Sessanta e Settanta, e poi dei loro figli e nipoti. Il volume ricostruisce l'itinerario umano, artistico e "politico" di Francesco Guccini attraverso le parole-chiave delle sue canzoni, dall' Anarchia a Dio, dalle Donne ai Gatti, dalla Morte al Tempo, e poi con una serie di interviste inedite a cuore aperto: allo stesso Guccini, ma anche ai personaggi a lui più vicini, tra i quali - per la prima volta - la figlia Teresa. Completano il libro una serie di accurati e meticolosi apparati bio-disco-bibliografici, vera miniera di notizie e curiosità per tutti i gucciniani (e non).

  • Il cielo bruciava di stelle: la stagione magica dei cantautori italiani / Gino Castaldo

Questa storia comincia il 27 agosto 1979, il giorno in cui i banditi sardi rapiscono Fabrizio De André e Dori Ghezzi, e si conclude il 21 settembre 1981, con l'uscita de "La voce del padrone", il più famoso album di Franco Battiato. Sono poco più di due anni, ma esplodono di straordinaria intensità. Un vero e proprio periodo magico, un'età dell'oro per la musica italiana in cui i più eccezionali e talentuosi autori della canzone vivono i momenti cruciali della loro avventura dentro la storia del nostro Paese. Il racconto si svolge come un diario di eventi, in un'incalzante cadenza cronologica che intreccia le storie di vita e di musica di nove protagonisti: Fabrizio De André, Lucio Dalla, Vasco Rossi, Lucio Battisti, Francesco De Gregori, Pino Daniele, Franco Battiato, Francesco Guccini e Rino Gaetano. Storie che in quegli anni s'incrociano continuamente anche con quelle di altri importanti artisti della canzone d'autore come Gianna Nannini, Edoardo Bennato, Paolo Conte, Giorgio Gaber, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti e altri. Storie che, soprattutto, si intrecciano agli eventi più significativi della storia d'Italia: un Paese che, reduce dallo choc dell'assassinio di Aldo Moro, è in profonda trasformazione, lacerato tra la fine degli anni di piombo e gli inizi dei ruggenti anni Ottanta. Il cielo bruciava di stelle è come una playlist incessante che fa da colonna sonora alle vicende di un periodo intenso e indimenticabile. Anni pieni di amore, di morte, di felicità e di dolore, in cui le canzoni sembrano il più autentico e potente romanzo del tempo, passione vitale e sentimento collettivo, coscienza civile, in quello che sembra essere un vero e proprio Rinascimento della musica italiana. Canzoni talmente potenti da aver lasciato un segno profondo, ancora oggi inalterato.

  • Via Paolo Fabbri 43 / Francesco Guccini (CD)
  • The platinum collection / Francesco Guccini (CD)
  • Folk Beat / Francesco Guccini (CD)

 

Per il prestito è necessario contattare la biblioteca, scrivendo a biblioteca@lacasadellamusica.it oppure telefonando al numero 0521/031174.

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