Musica, cibo per l'anima! #292. Disponibile da lunedì 28 settembre

Un viaggio da Dolly Parton al Rocky Horror Picture Show e, per i più piccoli, le storie musicali di Eva Montanari

Musica 292

Questa settimana i bibliotecari di Casa della Musica propongono al proprio pubblico la seguente selezione:

 

Proposta 1: The Rocky Horror Picture Show

In ricordo di Tim Curry, attore, doppiatore, cantante e compositore britannico

  • Musical americano in cento film / Piero Pruzzo
  • Storia del musical: teatro e cinema da Offenbach alla musica pop / Luca Cerchiari

The Rocky horror picture show / regia di Jim Sharman; musica di Richard O'Brien; interpreti: Tim Curry, Susan Sarandon, Barry Bostwick (DVD)

 

Proposta 2: Hello, Dolly!

Omaggio alla regina del country Dolly Parton, recentemente scomparsa

  • Una forza della natura: Dolly Parton e le donne delle sue canzoni / Sarah Smarsh

Negli anni Novanta, Oasis, Blur, Pulp, Suede e Verve hanno segnato in modo indelebile la scena musicale inglese, grazie a canzoni memorabili quali Wonderwall, Parklife, Common People, Don’t Look Back in Anger e Bitter Sweet Symphony. Con i cupi e violenti anni Ottanta del thatcherismo finalmente alle spalle, l’Inghilterra che si affaccia al nuovo decennio è un paese disorientato, ma deciso a cambiare volto: mentre il New Labour di Tony Blair acquista sempre più popolarità, un ritrovato entusiasmo tra le generazioni più giovani genera un’ondata di nuove band che, ispirandosi ai classici del rock inglese e trattando con rabbia o ironia argomenti della vita quotidiana britannica, scalano le classifiche riportando le chitarre al centro della scena. Nasce così il Britpop, noto anche come Cool Britannia: un movimento variegato, che include artisti diversi dal sound diverso, alcuni più sperimentali e altri più ancorati alla tradizione, riunendoli tutti all’ombra di un’unica, enorme e sventolante Union Jack. Attraverso i testi delle canzoni più celebri e le storie che hanno portato alla loro composizione, questo libro prova a ripercorrere parola per parola quell’irripetibile “Morning Glory”, l’esaltante ubriacatura collettiva nota come Britpop, l’ultima stagione musicale in grado di incidere tanto sul costume e sull’immaginario collettivo.

  • Totally classic country (CD)
  • Cento anni di musica country: 1922-2022 / Federico Romagnoli

Il 1° settembre del 1922 un misconosciuto violinista originario dell'Arkansas, Eck Robertson, pubblicò un 78 giri contenente due danze strumentali: Sallie Gooden e Arkansaw Traveler. Lì per lì se ne accorsero in pochi, ma a distanza di un secolo molti studiosi le indicano come le più vecchie incisioni, almeno fra quelle sopravvissute fino a oggi, di un calderone stilistico solitamente indicato come old-time music (musica dei vecchi tempi). Dall'ambiente della old-time music emerse nel giro di pochi anni quella che sarebbe in seguito stata nota come musica country: pertanto, i due brani di Robertson sono anche una prima testimonianza, per quanto ancora embrionale e grezza, delle sonorità tipiche di quell'universo. Se la matematica non un'opinione, ciò rende il 2022 l'anno del centenario della musica country. Questo libro ne approfitta per fare il punto della situazione, analizzandone la storia attraverso le sue infinite mutazioni stilistiche, le alterne fortune, le implicazioni sociali e l'impatto storico, dalla nascita ai nostri giorni. A rendere più facilmente consultabile il testo, una guida di cento schede su altrettanti fra gli artisti essenziali per la comprensione del genere. Qualcuno potrà infine obiettare che il country abbia in realtà ancora 99 anni, essendo emerso nel 1923 con Fiddlin' John Carson, o addirittura 95, piazzando la data fatidica nel 1927 di Jimmie Rodgers e Carter Family: tutti distinguo che sono a ogni modo ampiamente trattati all'interno del libro. Quel che è certo, è che a circa cent'anni dalla nascita, il country sembra ancora lungi dall'avere esaurito la propria capacità di affascinare l'immaginario collettivo americano.

 

Proposta 3: I clowns di Fellini e le ballerine di Degas (per i bambini)

Tre storie di Eva Montanari, Premio Andersen 2026 nella categoria “Miglior Libro 0-3 anni”

  • Federico / Eva Montanari

Federico Fellini è uno dei più noti cineasti al mondo, ma non tutti sanno che la sua passione risale a quando da bambino amava mettere in scena spettacoli di marionette per intrattenere i suoi compagni. Il confine tra realtà e finzione per Federico non era così netto. Ed è proprio questa considerazione che ha suggerito ad Eva Montanari un parallelo con Pinocchio, che è tra l'altro il primo libro che Fellini abbia mai letto. In questo omaggio al regista, sotto forma di biografia immaginaria, l'autrice fa incontrare il piccolo Federico e il suo alter ego di legno in una Rimini nebbiosa, popolata dai personaggi felliniani. La storia si snoda negli anni e li segue fino a Roma, dove Fellini intraprende la sua professione. Un albo unico e coraggioso, ricco di citazioni e permeato da un'atmosfera onirica e surreale che incanterà i cultori del Maestro e non solo.

  • Inseguendo Degas / Eva Montanari

Cosa succede se una giovane Ballerina scambia la sua borsa con quella di un celebre pittore? In una corsa contro il tempo, un viaggio fantastico tra colori, personaggi e sensazioni dell'Impressionismo. Un'avventura speciale a Parigi.

  • Piccolo Coccodrillo compie gli anni / Eva Montanari

Il profumo fa sniff sniff, il farfallino fa «Ahi!» e lo specchio fa «Io!». Le forbici fanno zac, la cucitrice fa clac e le ghirlande fanno frrrr. È un giorno molto speciale: Piccolo Coccodrillo festeggia il suo terzo compleanno in compagnia dei suoi amici. Non manca proprio nulla: ci sono i palloncini, la musica dal vivo, una torta deliziosa, e poi caramelle, uno spettacolo di burattini e tanti giochi divertenti da fare assieme!

 

Libri della settimana: ultimi arrivi, classici e riscoperte

 

Novità in biblioteca

Richard Wagner, il cantore del mito: vita, pensiero, opere

di Adele Boghetich

Richard Wagner (Lipsia, 1813-Venezia, 1883), artista eclettico, saggista e musicista-cantore del mito nordico, è l'espressione più rilevante della Kultur germanica nel suo periodo di massimo splendore: un fenomeno fra i più grandiosi, complessi e affascinanti nella storia delle arti, sublimazione di un'arte cosmopolita come mai nessun'altra creazione tedesca, che negli anni maturi si trascolora del pallore mistico di un rito ieratico, estrema ambizione di ogni forma di Teatro di grande tradizione. Lo scrive Thomas Mann nel 1933, quando l'opera wagneriana non è ancora stata violata dai torbidi incensi del nazismo. Se i molteplici scritti teorici, che coronano la già vasta produzione musicale di Wagner, tracciano la coerente evoluzione di un pensiero artistico variegato e complesso, teso alla riforma della Musica, tutti i personaggi scenici dei drammi, dall'Olandese a Wotan, da Lohengrin a Parsifal, riflettono aspetti reconditi della sua vita rocambolesca, della sua multiforme e ribelle anima d'artista, tormentata ma eroica nella continua tensione verso l'utopia di una nuova Redenzione. Scrivere, dunque, su Wagner significa dover percorrere per intero la triplice via di un'esistenza avventurosa, di una poliedrica dottrina di pensiero e di un percorso artistico fecondo, quanto geniale.

 

Letture per piccoli lettori

Ninnananna di stoffa: la vita tessuta di Louise Bourgeois

di Amy Novesky

Come un ragno che tesse la tela, la mamma di Louise Bourgeoise restaurava arazzi. Prima di diventare una delle più conosciute artiste contemporanee, Louise fu apprendista nell'impresa di famiglia. Lì imparò la forma, i colori, i vari stili dei tessuti e la madre le insegnò a tessere e riparare le tele. Tutto questo, insieme all'affetto incommensurabile per la madre, sarà l'ispirazione per le sue opere d'arte. Una storia fatta di parole, immagini e poesia che cattura la vita Louise Bourgeoise e racconta la relazione di una madre e di una figlia e il modo in cui i nostri ricordi possono dare vita a nuove forme d'arte.

Età di lettura: da 6 anni.

 

La biblioteca consiglia...

Pat Metheny, Lyle Mays e la storia del Pat Metheny Group

di Luigi Viva

Il libro documenta la straordinaria storia di Pat Metheny e Lyle Mays e del loro Pat Metheny Group, band formata nel 1977 che, nel corso degli anni, ha prodotto alcuni dei più entusiasmanti album del jazz moderno, conquistando gli appassionati di ogni parte del mondo. Ritenuti una sorta di Lennon e McCartney del jazz, i due geniali musicisti vengono oggi considerati dei veri capiscuola. Maestri nei rispettivi strumenti, hanno, infatti, contribuito all'evoluzione tecnologica nella musica, sperimentando per primi nuovi tipi di chitarre e di synth. Con la scomparsa di Lyle Mays, avvenuta il 10 febbraio 2020, si è definitivamente interrotto un sodalizio che ha dato frutti straordinari, modificando e in parte sovvertendo modalità di composizione ed esecuzione in ambito jazz. Questa pubblicazione permette di ripercorrere dall'inizio il percorso umano, formativo e artistico dei due protagonisti, focalizzando ancora di più la figura di Lyle Mays da molti accostato per la sua bravura al leggendario Joe Zawinul. Il racconto, ricco di testimonianze di prima mano, si snoda in parallelo, narrando particolari, scelte artistiche e aspetti tecnici che potranno soddisfare sia l'appassionato sia il musicista. Vengono passate in rassegna le rispettive produzioni da solista e i quattordici album del Pat Metheny Group, band entrata di diritto nella storia della musica contemporanea.

 

Per il prestito è necessario contattare la biblioteca, scrivendo a biblioteca@lacasadellamusica.it oppure telefonando al numero 0521/031174.

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