Questa settimana i bibliotecari di Casa della Musica propongono al proprio pubblico la seguente selezione:
Proposta 1: Passione e intransigenza
Storie e memorie del loggione del Teatro Regio di Parma
- Mentre un grido vien dal cielo: la leggenda del loggione di Parma: storie e memorie / Mauro Balestrazzi
Il loggione del Teatro Regio di Parma è famoso in tutto il mondo dell’opera per la passionalità e l’intransigenza dei suoi frequentatori, esuberanti nelle manifestazioni di consenso quanto espliciti in quelle di dissenso. Questo lavoro accompagna il lettore in un singolare viaggio nell’anima musicale di una città che arde d’amore per il melodramma come nessun’altra. È una storia fatta di fiaschi e di successi, di opere non arrivate alla conclusione per le proteste del pubblico, ma anche di ovazioni smisurate e di artisti portati in trionfo. Aneddoti e memorie si rincorrono tracciando una cronaca viva che ripercorre l’epopea del teatro d’opera parmigiano dal Settecento a oggi, con uno sguardo particolare ai fedelissimi del loggione, capaci di stroncare uno spettacolo con una battuta o di mandare in paradiso un artista con il loro entusiasmo.
- Lassù in loggione: musica e pubblico al Regio di Parma dal 1960 al 1991 / Paolo Pedretti
Proposta 2: Zerolandia
Immagini e canzoni di Renato Zero
- Tutti i colori di Zero / Raffaele Donnarumma
Non fanno più paura i colori. Oggi tutto è permesso. Fantasie eccessive, poco comprensibili, spesso stonate. Sono colori confusi, raffazzonati, in continuo litigio fra loro. Finiscono per essere un’ostentazione impetuosa che si infrange nel nulla. I colori di Zero crearono forte scompiglio nella società degli anni Settanta. Non erano tollerati e l’ostracismo rappresentò l’arma più ovvia per difendere l’Italia musicale da questa improvvisa contaminazione. Erano colori testardi quelli di Zero. Riuscivano a farsi largo, spesso a gomitate, altre volte con delicatezza. Non si arrendevano mai, erano colori con una storia addosso e Zero li portava con naturale disinvoltura sulla propria pelle. Li respirava, li difendeva a spada tratta. Inizialmente tenui, pacati, successivamente più vividi, forti, meravigliosamente esagerati. E quando il successo divenne storia, lo precedeva addirittura. La parola Zero già evocava il verde bandiera oppure il rosa più delicato. In questo volume ci sono tutti i colori di Zero, ma proprio tutti, dai più timidi e imberbi a quelli più sfrontati. Raccontano una storia, narrano un percorso musicale, ma soprattutto un cammino umano, l’esigenza di esserci a tutti i costi secondo le proprie regole, con l’attenzione sempre viva verso aneliti sogni, il personale bisogno di affermazione. E sotto quel palco il popolo di Zero si è nutrito dei suoi colori e tutt’ora ne conserva le forme e i sapori, assimilati anni e anni fa, quando i colori facevano paura e quando il guerriero Zero trionfava nelle sue innumerevoli variopinte battaglie. Prefazione di Marco Travaglio; foto di Arpad Kertesez.
- Trapezio / Renato Zero (CD)
- EroZero / Renato Zero (CD)
Proposta 3: Facciamo gruppo! (per i bambini)
La storia di una straordinaria band
- Insieme o da soli? Storia di un papero solitario e di una band da salvare / Chloe Douglass
Papero è un tipo solitario. Vive da solo, suona l’ukulele sotto le stelle e ama la pace e la solitudine della sua casa sulla spiaggia. Dopo aver aiutato un gruppo di musicisti – Orso, Volpe e Gabbiano – a riparare il furgone con cui sono in tour, si intrattiene a suonare e cantare insieme a loro. Si è divertito così tanto che forse potrebbe chiedere alla band di suonare di nuovo insieme. Ma perché mai dovrebbero aver voglia di stringere amicizia con lui? In fondo si sono appena conosciuti. Quando Gabbiano si ammala, il concerto rischia di essere cancellato. A meno che Papero non trovi il coraggio di accettare l’invito di Orso a unirsi alla band. Papero aiuterà i suoi nuovi amici? Una storia semplice sull’importanza dell’amicizia: superare la paura di confrontarsi con gli altri e la propria timidezza porta sempre buoni frutti. La musica e l’esperienza di suonare insieme è una metafora perfetta.
- Meglio insieme! Una band alla prova: veri amici si diventa / Chloe Douglass
Gabbiano è sempre stato il cantante e l’autore principale della band… Fino a quando è arrivato Papero. Ora Papero sta scrivendo canzoni e sembra che Orso e Volpe le preferiscano! Gabbiano si sente escluso, come se non facesse più parte del gruppo. La gelosia di Gabbiano lo spingerà a lasciare la band? Un'esibizione da solista potrebbe restituirgli tutta l'attenzione che gli manca? La loro amicizia potrà essere ricucita? Una storia semplice ma intensa sull’amicizia che aiuta i bambini a superare le difficili emozioni dell’invidia e della gelosia: e quale miglior metafora della star di una band che si sente trascurata? “Insieme o da soli?” e “Meglio insieme!” sono tra i libri dell’American Psychological Association, una delle più importanti associazioni di psicologi negli Stati Uniti. Piccole storie nate per aiutare i bambini a riconoscere e affrontare le proprie emozioni.
Libri della settimana: ultimi arrivi, classici e riscoperte
Novità in biblioteca
La musica dei cattivi: classica e colonne sonore
Carlo Fiore
Uno spettro si aggira su schermi piccoli e grandi: l’idea che la musica classica sia per eccellenza “la musica dei cattivi”. Non c’è film o serie tv in cui assassino, terrorista, serial killer, scienziato pazzo, maniaco, megalomane, mafioso, mostro di ogni genere non ami la musica classica, non vada volentieri all’opera, quando non suona in prima persona uno strumento. Di più: se in sottofondo sentiamo un brano di musica classica, possiamo scommettere che sulla scena stia per accadere qualcosa di brutto, o che il personaggio in questione celi un certo grado di malignità. La trovata risale agli albori del cinema ma, sia pur nel mutare di personaggi e ambientazioni, ha finito per attestarsi come luogo comune: un grande equivoco che nel pubblico più assuefatto agli stereotipi dei media visivi ha insinuato, quantomeno, una forma di sospetto nei confronti di quest’arte. Come strumento di difesa e resistenza, Carlo Fiore passa in rassegna l’immaginario filmico occidentale: da M di Fritz Lang, in cui l’abietta figura di un assassino di bambini entra in scena fischiettando Grieg, alle serie tv degli anni Duemila in cui dominano le Variazioni Goldberg e i Carmina Burana, passando per i vampiri – il Dracula di Béla Lugosi così come quelli “a puntate” che frequentano licei e università americane. Senza dimenticare i pochi casi virtuosi, come il violino di Sherlock Holmes o il violoncello di Mercoledì Addams. Una ricognizione necessaria, dunque, per strappare la musica classica dal suo status di colonna sonora dei cattivi: per innamorarcene ancora.
Letture per piccoli lettori
Il suonatore di fiori
di Monica Fornaciari
Un uccellino, musicista di strada, possiede un trombone molto particolare: anziché melodie, produce fiori meravigliosi e profumatissimi. Dopo una lunga e infruttuosa ricerca di un pubblico in grado di apprezzare la sua “musica”, l’uccellino incontra finalmente una cantante lirica non vedente che rimane incantata dall’essenza dei suoi fiori. Capisce così che pensare fuori dagli schemi, in fondo, è l’arte di chi sa andare oltre gli stereotipi. Un libro sul valore della diversità e sulle mille sfaccettature dell’arte. Un volume dalle illustrazioni raffinate, che trasportano il lettore verso un meraviglioso mondo fiorito, in un tripudio di colori.
Età di lettura: da 3 anni.
La biblioteca consiglia...
Guida alla musica dei Paesi arabi: dall'Algeria allo Yemen
di Gianluca Grossi
I Paesi di lingua araba condividono pratiche, teorie e strumenti musicali ma anche una grande varietà nelle diverse culture musicali. Le due principali regioni culturali sono il Mashrek e il Maghreb. A partire dal X secolo, la musica araba mantenne stretti contatti con la teoria musicale, il canto e gli strumenti persiani. Durante l'Impero Ottomano, a partire dal XIII secolo, la cultura turca dominò la vita musicale araba e una coscienza spiccatamente araba rinacque nel XIX secolo, promossa da riformatori, studiosi e musicisti islamici antiimperialisti. Un cambiamento fondamentale si verificò durante il dominio coloniale da parte delle potenze europee dopo la Prima guerra mondiale, quando gli arabi iniziarono ad adottare stili e strumenti musicali occidentali. Dalla metà del XX secolo fino a oggi la musica araba ha subito l'influenza anche della musica popolare americana, in particolare del jazz e dell'hip hop. E oggi? Gianluca Grossi ci accompagna attraverso tanti ascolti per conoscere meglio il recente passato e il presente della musica dei paesi arabi! La musica tradizionale araba è quasi interamente melodica. L'armonia (sistema di accordi) è assente. Il canto è considerato il fulcro dell'espressività musicale. Nella maggior parte dei casi i cantanti sono accompagnati da un ensemble strumentale che suona all'unisono, o quasi, con il cantante. Le melodie sono spesso molto elaborate e ricche di variazioni.
Per il prestito è necessario contattare la biblioteca, scrivendo a biblioteca@lacasadellamusica.it oppure telefonando al numero 0521/031174.