Questa settimana i bibliotecari di Casa della Musica propongono al proprio pubblico la seguente selezione:
Proposta 1: Invito all’ascolto
Francesco Cilea
- Francesco Cilea: un artista dall'anima solitaria / Cesare Orselli
Conquistarsi un posto di rilievo nella storia dell'opera con un solo titolo è stato lo strano destino di molti autori di fine Ottocento: Mascagni, Leoncavallo, Giordano, Zandonai. Ed anche al calabrese Francesco Cilea è toccata la stessa sorte, con la sua splendida Adriana Lecouvreur, creata nel 1902, ma presente ancora nei teatri di tutto il mondo e celebrata da indimenticabili interpreti, "umili ancelle del Genio creator". Musicista raffinato, personalità discreta e umbratile, docente e direttore di Conservatorio, Accademico d'Italia, Cilea ha consegnato al teatro altri titoli di spicco, come L'Arlesiana e Gloria, e al repertorio cameristico eleganti pagine pianistiche, romanze da salotto, un Trio e una squisita Sonata per violoncello.
- Adriana Lecouvreur / Francesco Cilea; Orchestra e Coro del Teatro alla Scala; direttore d'orchestra Gianandrea Gavazzeni (DVD)
Proposta 2: L'uomo che cadde sulla Terra
Omaggio a David Bowie, a 10 anni dalla morte
- Desiderare Bowie / Massimo Palma
David Bowie è stato molte cose insieme – icona pop, artista sperimentale, attore, pittore – e ha dato vita a mille maschere diverse: da Major Tom a Ziggy Stardust, dal Duca Bianco a Button eyes. Inglese fino al midollo, ma alieno in ogni luogo, ha trovato casa e ispirazione in America e a Berlino, per poi partire ancora. Ha interpretato la sua arte come una sfida, come un test per il pubblico e per se stesso, scandagliando paure e desideri della società. Dalla migrazione alla follia, dal gender trouble agli eccessi tossici fino al mostro e al potere, la musica di Bowie corteggia questi motivi, li rende orecchiabili, insinuandoli in ogni ascolto. Le sue canzoni scelgono la marginalità e la mettono al centro, ma nascondono anche questioni che lo hanno indotto a flirtare con il lato oscuro del Novecento e hanno segnato profondamente la sua biografia. Fin dove può spingersi la ricerca ossessiva di sé come merce desiderabile? Fin dove arriva il Bowie-prodotto? E ancora: cosa sa di sé un artista che suggestiona così fortemente il suo pubblico, che lo domina? Perché “noi, contemporanei di Bowie, ora postumi di Bowie, ne siamo spettatori tanto quanto lui lo è stato di se stesso”. A dieci anni dalla morte e contro ogni innocua e pacificata beatificazione, Massimo Palma, filosofo e critico musicale, racconta l’artista – e l’uomo – come nessuno ha mai fatto prima.
- E l'artista parlò alla rockstar / David Bowie
"E l’artista parlò alla rockstar" è un viaggio in dieci tappe nell'universo di David Bowie, dalla primissima intervista alle ultime dichiarazioni pubbliche. È il 1964 quando il diciassettenne David Jones appare per la prima volta in televisione, in un programma della bbc, nelle vesti del portavoce della parodistica «Società per la prevenzione della crudeltà nei confronti degli uomini con i capelli lunghi». Nessuno allora poteva sapere che la sua chioma bionda avrebbe cambiato forma e colore innumerevoli volte, né che quel giovane sfrontato sarebbe presto diventato David Bowie, il più rivoluzionario musicista della sua epoca. Come una farfalla onirica che attraversa infinite crisalidi per dotarsi di ali sempre nuove, così in queste interviste possiamo osservare Bowie passare di trasformazione in trasformazione anno dopo anno: dai suoi iconici alter ego – l'androgino Ziggy Stardust, l’enigmatico Aladdin Sane, l'algido Duca Bianco – agli incontri con artisti del calibro di Andy Warhol e Tracey Emin; dalle collaborazioni con gli stilisti Kansai Yamamoto e Alexander McQueen ai ruoli da attore in film come l’oscuro Fuoco cammina con me di David Lynch o il fiabesco Labyrinth. In queste pagine Bowie si concede con intelligenza e onestà, toccando argomenti intimi come il rapporto con la moglie Iman o la paternità, e rivelandosi nell’autoritratto di un artista che ha scelto la metamorfosi come linguaggio ed espressione della propria vitalità. Perché la lezione forse più grande che ci ha lasciato è che l’unico modo per rimanere veramente se stessi è scegliere di non essere mai solamente se stessi.
Proposta 3: L'importanza di chiamarsi Marcello (per i bambini)
L'arte non è mai stata così divertente!
- La memoria dell'elefante: il viaggio indimenticabile di Marcello / Sophie Strady
Marcello è un vecchio, vecchissimo elefante. Nella sua lunga vita è stato musicista, marinaio, giardiniere, e ha viaggiato per terra e per mare. Lasciati incantare dalla straordinaria collezione delle sue memorie, troverai l'Empire State Building, un cappello a cilindro, un tiramisù, un fiore gigante, la Tour Eiffel, una chitarra elettrica, una cornamusa... e un gigantesco casco di banane!
- Marcel: il bambino con la scatola verde / Daniela Iride Murgia
Questo libro s'intitola "Marcel": lo stesso nome di un artista molto famoso, Marcel Duchamp. Un amico poeta di Duchamp diceva che Marcel era l'uomo più intelligente del Ventesimo secolo. In effetti, per esporre in un museo una ruota di bicicletta e riuscire a convincere tutto il mondo che è arte proprio come la "Gioconda" di Leonardo, bisogna essere molto, molto intelligenti. Eppure Duchamp era noto fra i suoi amici per la grande pigrizia, l'amore per i giochi, i travestimenti, le invenzioni, l'odio per il lavoro e la passione per la cioccolata e i cracker. Insomma, non cose da grandi geni, cose da bambini - cose come quella di disegnare i baffi al ritratto più famoso della storia. Però, siccome questo è un libro per bambini, le cose da bambini vanno benissimo. Così il protagonista di questo libro è Marcel, ovvero il bambino che Duchamp è stato prima di diventare famoso e di cambiare l'arte per sempre. Dalla sua biografia sappiamo che nacque in una grande casa circondata da un grande parco. In questa casa c'erano un pavimento a scacchi bianchi e neri, e una bellissima stanza tutta verde. Quando Marcel crebbe, diventò un grande scacchista e inventò una scatola verde dove teneva tutte le sue opere in miniatura: un museo portatile in forma di valigia. Daniela Iride Murgia si è divertita a disegnare e scrivere un ritratto un po' inventato di quest'artista da piccolo: in ogni pagina hai trovato opere celebri proposte come invenzioni create da un bambino come tutti, un bambino come te, cioè straordinario per l'intelligenza, la curiosità, la voglia di cambiare il mondo, di giocare, trasformare, scoprire.
Libri della settimana: ultimi arrivi, classici e riscoperte
Novità in biblioteca
Il violinista di Birkenau
di Alessandro Zignani
La storia vera di un violinista talentuoso che ha fatto vibrare il campo di Birkenau. Joshua Singer è cantore nella Sinagoga di Berlino. I suoi meriti artistici gli evitano la deportazione, ma a una condizione spietata: deve scegliere chi, tra i suoi due figli, dovrà essere deportato. Se Isaac, ipersensibile e dotato violinista, oppure Abraham, architetto con una natura più positiva del fratello. Convinto che Isaac non potrà comunque sopravvivere a lungo, Joshua lo destina alla deportazione. Molti anni dopo, un concerto commemorativo dell'olocausto lo mette in contatto con Mathias, un vecchio violinista che, a Birkenau, è stato compagno di baracca di Isaac. In una lunga conversazione questi gli narra come la musica di suo figlio sembrasse vincere la morte stessa, e di come l'orchestra di Birkenau avesse dato la forza di sopravvivere a tanti. Un libro che racconta l'assurdità della guerra e di come l'umanità e l'estro artistico riescano a crescere anche dove sembra esserci il deserto.
Letture per piccoli lettori
Le canzoni della Costituzione
di Lorenzo Tozzi, Maria Elena Rosati
Nove bellissime canzoni per scoprire la nostra Costituzione. Per comprendere fin da piccoli i suoi principi fondamentali, i diritti e i doveri, la vita civile e politica del nostro Paese.
Età di lettura: da 6 anni.
La biblioteca consiglia...
1001 quiz sulla musica
di Aldo Carioli
Quanto ne sai di musica? Alza il volume e indovina la risposta esatta. La musica accompagna le nostre vite in ogni momento. Quante volte ci capita di canticchiare un ritornello senza sapere bene perché ci è entrato in testa? C'è un filo rosso che lega i madrigali di Monteverdi e le canzoni di Sanremo, Mozart e le groupie degli anni Sessanta. Questo libro ripercorre la storia della musica dalle origini alla contemporaneità ed è pensato per chi ama mettere alla prova la memoria. Sarà divertente scoprire come dietro ogni brano che abbiamo amato si nasconda un intero universo di aneddoti, fatti curiosi e incredibili vicende umane. Da soli o con gli amici, andare a caccia della soluzione giusta non è mai stato così divertente. Chi sarà il vero appassionato di musica in grado di stupire tutti? Dal rock alla storia della musica classica, dai grandi del jazz all'evoluzione dei suoni nel corso dei secoli, dalle star dell'opera lirica ai tormentoni estivi: ogni domanda ha quattro opzioni di risposta ed è l'occasione perfetta per scoprire tante incredibili curiosità. Alzate il volume e godetevi la sfida! Storie, curiosità, nomi, dischi, personaggi, sinfonie e canzoni che hanno cambiato il mondo: chi ha vinto più festival di Sanremo? Quale cantante è stata definita "regina della disco music"? Dove è nata la musica trap? Chi è l'autore del musical The Rocky Horror Show? Quando fu lanciata MTV? Perché il pentagramma si chiama così? Fabrizio De André era anche noto come "Faber". Da dove proviene questo nomignolo?
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