Musica, cibo per l'anima! #296. Disponibile da lunedì 26 ottobre

Un viaggio da Mozart al rock degli U2 e, per i più piccoli, le buffe storie di Geoffroy de Pennart 

Musica 296

Questa settimana i bibliotecari di Casa della Musica propongono al proprio pubblico la seguente selezione:

 

Proposta 1: Da Dublino con passione

Festeggiamo i 50 anni di carriera degli U2

  • U2: 40 hearts, 40 moments: i fan (si) raccontano / Stefano Belfiore

40 Hearts, 40 Moments è un viaggio narrativo-emotivo attraverso le vite di quaranta fan degli U2 provenienti da luoghi, culture ed esperienze diverse. Il filo conduttore è l’amore per la rock band irlandese più iconica e famosa al mondo. Ne esce fuori un meraviglioso mosaico che intreccia storie personali e profonde, mettendo in primo piano come la musica, i testi, i messaggi e i valori degli U2 abbiano contribuito a cambiare e arricchire la vita dei protagonisti. Il volume non è quindi una semplice raccolta di testimonianze. Vuole essere una celebrazione del potere trasformativo della musica, capace di scolpire le coscienze e lasciare un’impronta indelebile. Da àncora di luce e di salvezza nel superare momenti difficili a iniezione di entusiasmo e fiducia per spiccare il volo: questo libro è dedicato a tutti coloro che credono nella forza della musica come motore di cambiamento personale e sociale e che vedono negli U2 non solo una band, ma una guida morale e una forza ispiratrice. Il taglio è intimo e confidenziale come una lettera che si scrive col cuore.

  • City of blinding light: Live in Buenos Aires / U2 (DVD)
  • Pop (registrazione dal vivo: Morumbi Stadium, Sao Paulo, 31 gennaio 1998) / U2 (DVD)

 

Proposta 2: I quartetti per archi di Mozart

Invito all’ascolto

  • I quartetti per archi di Mozart: alla ricerca di un'armonia possibile / Sandro Cappelletto

Lodi, una locanda nei pressi della stazione di posta, Idi di marzo dell'anno 1770. Un ragazzo di quattordici anni, salda la mano, pochi i ripensamenti, compone il suo primo quartetto. L'avvio del primo movimento, un adagio in sol maggiore, lascia stupefatti: un incedere di viola e violoncello, lento, piano, austero, ieratico. Sulla partitura finale, il padre - che ha aggiunto abbellimenti, appoggiature, trilli - scrive: "15 di Marzo alle 7. di sera - di Amadeo Wolfgango Mozart". Dal Quartetto di Lodi a quelli Viennesi e ai Prussiani, passando per i celebri sei affidati al maestro Haydn - perché sia loro "Padre, Guida, ed Amico!" -, Sandro Cappelletto disegna la traiettoria dei ventitré quartetti per archi che Mozart compose dal marzo 1770 al giugno 1790, proiettandola sullo sfondo della Vienna del secondo Settecento: umori e ultimi fulgori del Secolo dei Lumi che va spegnendosi si alternano così sulla pagina per dar conto delle ispirazioni e dei contrattempi, delle intuizioni e delle vertigini, di una tecnica straordinaria e del rapporto speciale che sempre Mozart sembrò avere con questo genere appena nato - il quartetto, che traccia la propria origine proprio a Haydn e a Luigi Boccherini - eppure già così diffuso.

  • String quartets complete: vol. 6 / Mozart (CD)

 

Proposta 3: Mucche musiciste e prodi cavalieri (per i bambini)

Le divertenti storie di Geoffroy de Pennart

  • Sofia la mucca musicista / Geoffroy de Pennart

Sofia ama la musica, suona il pianoforte e adora cantare. Abbagliata da un bando di concorso decide di tentare la sorte. Quante delusioni e umiliazioni, ma la vera passione trionferà.

  • La principessa, il drago e il prode cavaliere / Geoffroy de Pennart

Prendete una gentile principessa, maestra di scuola, mettetele al fianco un vecchio drago protettivo e bisbetico... e fatevi la domanda fondamentale: come potrà il prode cavaliere conquistare il cuore della dolce fanciulla? Ah, sappiate che un prode cavaliere riesce sempre ad arrivare in fondo alle sue sfide!

 

Libri della settimana: ultimi arrivi, classici e riscoperte

 

Novità in biblioteca

Altri suoni: storia nascosta della musica elettronica

di Johann Merrich

Nel suo terzo libro dedicato agli aspetti meno noti della musica elettronica, Johann Merrich ci porta in viaggio verso nuove geografie, alla scoperta di una prospettiva originale sugli esperimenti sonori più avventurosi del Novecento. Con una narrazione semplice e talvolta ironica, questa indagine appassionata svela aneddoti curiosi e storie dimenticate di macchine sonore, pioniere, mecenati, innovatrici e compositori che hanno plasmato il suono del futuro, grandi personalità che hanno alimentato la rivoluzione della musica tecnologica in luoghi inaspettati come Egitto, Spagna, Portogallo, Turchia, Grecia, Slovenia, Romania, Polonia, Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda, Russia, Australia, India ... Un'occasione per rileggere - o cancellare?- i vecchi confini e ascoltare la voce del mondo con orecchie nuove.

 

Letture per piccoli lettori

Il canto del lupo

di Paolo Ligabue, Matteo Pagani

Per Gunther il lupo balbettare è un enorme problema. Nel bosco nessuno lo prende sul serio. Sarà un piccolo cardellino variopinto a dargli fiducia senza giudicarlo!

Età di lettura: da 5 anni.

 

La biblioteca consiglia...

Il Galempio, ovvero Fauna e flora del teatro lirico

di Piero Rattalino

Il termine “galempio”, che non esiste nella lingua italiana, nasce da una errata lettura di un “colga l'empio” che si trova nel grande concertato finale del primo atto del Macbeth di Verdi. I coristi prendono il fiato dopo col e quindi cantano “col galempio”. Questo è uno degli innumerevoli casi di patenti assurdità in cui incappano i direttori artistici ai quali i dipendenti più coscienziosi chiedono lumi. La vita del teatro musicale è fatta di una infinità di questioni che risultano incomprensibili per chi non è del mestiere, o anche semplicemente per chi, ragionando con il comune buon senso, di fronte a cose insensate prova un rifiuto, una repulsione di principio. Chi fa invece di mestiere il dirigente in un teatro lirico deve prendere pazientemente in carico anche le assurdità, che sono però controbilanciate dalla possibilità di sviluppare nel lavoro, malgrado tutte le trappole, una forte creatività. Il libro tocca gli aspetti bizzarri della vita del teatro lirico, ma non è una raccolta di aneddoti curiosi. È invece una riflessione su come la musica colta, lirica e concertistica, è stata gestita nel mezzo secolo abbondante che è trascorso dalla promulgazione della Legge n. 800 del 1967, che in Italia per la prima volta affrontò il problema di dare alle attività musicali una disciplina gestionale, una saldezza economica, una finalità sociale. Il bilancio, purtroppo, si chiude in perdita e la politica non è stata finora in grado, pur con tutti i ritocchi che la Legge n. 800 ha avuto, di raddrizzare la barra. Si naviga ancora a vista, e fra gli scogli, e i passeggeri non fanno a gara nell'accedere alla crociera. Urgerebbe una riforma, e soprattutto urgerebbe un cambio di mentalità. Aspettiamo di vedere se avverrà.

 

Per il prestito è necessario contattare la biblioteca, scrivendo a biblioteca@lacasadellamusica.it oppure telefonando al numero 0521/031174.

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