Requiem di Mozart - Concerto di Ognissanti SOLD OUT

Domenica 1° novembre, alle ore 16, il Santuario di San Francesco del Prato ospita l'esecuzione del Requiem in re minore K 626 di Wolfgang Amadeus Mozart, promossa e organizzata dalla Fondazione I Musici di Parma

san francesco del prato

Domenica 1° novembre, alle ore 16, il Santuario di San Francesco del Prato ospiterà uno degli appuntamenti più significativi della rassegna Il Suono nella Bellezza 2026: l'esecuzione del Requiem in re minore K 626 di Wolfgang Amadeus Mozart, promossa e organizzata dalla Fondazione I Musici di Parma.

Nella solennità di Ognissanti, alla vigilia della Commemorazione dei defunti, la musica di Mozart risuonerà nella suggestiva cornice del Santuario, offrendo alla città un momento di particolare intensità artistica e spirituale, dedicato alla memoria, al raccoglimento e alla speranza. Un'occasione nella quale la grande musica sacra incontra il significato profondo di queste ricorrenze, invitando a una riflessione condivisa sui grandi temi dell'esistenza umana.

Ultima e incompiuta composizione di Mozart, il Requiem rappresenta una delle espressioni più alte e universali della musica sacra. Composto negli ultimi mesi di vita del musicista e completato dopo la sua morte dal suo allievo Franz Xaver Süssmayr, il capolavoro mozartiano affronta il mistero della morte e il desiderio di consolazione, dando voce alla fragilità dell'esistenza, al dolore della perdita e alla speranza di una vita oltre la morte.

Dalla potenza drammatica del Dies irae alla commovente intensità del Lacrimosa, fino alle pagine di più intima meditazione, il Requiem accompagna l'ascoltatore in un percorso musicale di straordinaria forza espressiva, nel quale il linguaggio di Mozart riesce a trasformare i sentimenti più profondi dell'animo umano in un'esperienza di bellezza universale.

A interpretarlo saranno l'Orchestra I Musici di Parma, diretta dal Maestro Daniele Agiman, il Coro Regionale dell'Emilia-Romagna (CRER), preparato dal Maestro Daniele Sconosciuto, e quattro solisti: Maria Francesca Rossi, soprano, Sayumi Kanedo, contralto, Matteo Laconi, tenore, e Gabriele Valsecchi, basso.

Il concerto si inserisce nel Progetto Mozart 2026, promosso dalla Fondazione I Musici di Parma, un percorso artistico e culturale dedicato al grande compositore salisburghese, volto a esplorare e valorizzare la ricchezza della sua produzione musicale e la straordinaria capacità delle sue opere di parlare al pubblico contemporaneo. Attraverso differenti programmi e occasioni di ascolto, il progetto intende mettere in luce le molteplici dimensioni della musica mozartiana, dalla sua eleganza formale alla profondità della sua espressione umana e spirituale.

In questo percorso, il ritorno a San Francesco del Prato assume un significato particolare, creando un legame ideale con il Concerto di Pasqua eseguito il 29 marzo 2026, anch'esso interamente dedicato a Mozart e ospitato nello stesso Santuario.

I due appuntamenti si collocano in momenti particolarmente significativi del calendario cristiano e propongono, attraverso la musica, due prospettive complementari sul mistero dell'esistenza.

Se la Pasqua richiama il messaggio della Risurrezione, della luce e della vita che si rinnova, il Requiem, eseguito alla vigilia della Commemorazione dei defunti, invita alla memoria di chi non è più tra noi e alla riflessione sulla morte, illuminata dalla speranza cristiana della vita eterna.

Due momenti diversi, uniti dalla capacità della musica di Mozart di esprimere emozioni e interrogativi universali, creando un ponte tra esperienza umana, arte e spiritualità.

L'appuntamento acquista un valore ancora più significativo nell'anno in cui ricorre l'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi (1226–2026). La ricorrenza offre un'ulteriore occasione per riflettere, nel luogo che porta il suo nome, sul messaggio di fraternità, pace e speranza lasciato dal Santo. In questo contesto, il Requiem trova una particolare risonanza nella spiritualità francescana, che invita a riconoscere nella fragilità della vita e nella realtà della morte non soltanto il dolore del distacco, ma anche una dimensione di riconciliazione e fiducia. Un richiamo che trova espressione nel Cantico delle Creature, dove San Francesco accoglie anche «sora nostra morte corporale» all'interno della sua visione di fraternità con il creato.

L'iniziativa rinnova la vocazione della rassegna Il Suono nella Bellezza, ideata dalla Fondazione I Musici di Parma per promuovere l'incontro tra la grande musica e i luoghi di particolare valore storico, artistico e spirituale, contribuendo alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio culturale attraverso esperienze aperte alla cittadinanza.

Il Santuario di San Francesco del Prato, restituito alla città dopo un importante percorso di recupero e valorizzazione, rappresenta una cornice di particolare significato per questa esecuzione. La sua storia secolare, la bellezza dell'architettura e la ritrovata funzione spirituale contribuiscono a creare un dialogo tra passato e presente, nel quale la musica diventa occasione di incontro, partecipazione e condivisione.

L'esecuzione del Requiem intende così offrire alla comunità non soltanto un evento musicale di alto valore artistico, ma anche un momento di riflessione e raccoglimento, nel quale la bellezza della musica di Mozart si unisce alla memoria dei defunti e a un messaggio universale di pace e speranza.

 

Il concerto è organizzato dalla Fondazione I Musici di Parma, nell'ambito della rassegna Il Suono nella Bellezza 2026, in collaborazione con il Comitato per San Francesco del Prato e i Frati Minori Conventuali, con il contributo e il patrocinio del Comune di Parma e con il sostegno di Fondazione Cariparma.

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QUANDO
01
nov
2026
INFORMAZIONI
ORARI:
ore 16
INGRESSO:
Gratuito
ALTRE INFORMAZIONI

Ingresso libero, con possibilità di offerta a favore di San Francesco del Prato

Prenotazione attraverso il sito www.sanfrancescodelprato.it 

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