Fondazione Prometeo dedica il centenario di Morton Feldman a un percorso tra musica, pittura e percezione. Nel 2026 ricorre il centenario della nascita di Morton Feldman (1926–1987), una delle personalità più originali e influenti della musica del Novecento. Per questa occasione la Fondazione Prometeo presenta Suono Pittura Tempo, un progetto interdisciplinare che, tra settembre e dicembre, propone a Parma un articolato percorso di approfondimento attraverso quattro conferenze e quattro concerti, dedicati al pensiero e all'opera del compositore americano.
Più che una commemorazione, Suono Pittura Tempo intende offrire una chiave di lettura dell'universo creativo di Feldman, mostrando come la sua musica nasca dal dialogo con alcune delle esperienze artistiche più innovative del secondo Novecento.
Per Feldman il suono non è soltanto un materiale compositivo, ma uno spazio da abitare; il tempo non è una misura, ma una dimensione percettiva; l'ascolto non è un atto passivo, ma un'esperienza di trasformazione.
Il progetto prende avvio dal rapporto tra Feldman e i protagonisti dell'Espressionismo Astratto americano – Jackson Pollock, Mark Rothko, Willem de Kooning e Philip Guston – artisti con i quali condivise un'intensa vicinanza intellettuale e umana. Da quell'incontro nacque una nuova concezione dell'opera d'arte: la tela cessava di essere una superficie di rappresentazione per diventare un campo di presenza; analogamente, nella musica di Feldman il suono si trasforma in una superficie viva, attraversata da minime variazioni, sospensioni e delicate metamorfosi.
Un secondo percorso è dedicato al rapporto con John Cage, figura decisiva nella formazione del compositore. Attraverso il confronto fra due personalità profondamente affini ma sostanzialmente diverse, emergerà come proprio da quella tensione sia nata una delle riflessioni più radicali sul significato del suono, del silenzio e dell'ascolto nella musica contemporanea. Particolare rilievo assume la conferenza dedicata alla Rothko Chapel di Houston, che propone una lettura inedita del rapporto tra Feldman e Mark Rothko attraverso documenti provenienti dagli archivi della cappella, tra cui i Guest Books (1970–2024) e la corrispondenza privata dei committenti John e Dominique de Menil.
Il percorso si conclude con una riflessione sull'ultimo Feldman, nel quale la durata diventa materia compositiva e il tempo si trasforma in ambiente percettivo. Nelle grandi opere degli anni Ottanta lo sviluppo narrativo lascia spazio a un ascolto immersivo, fondato su impercettibili trasformazioni timbriche e su un'inedita esperienza della memoria e della percezione.
Il ciclo si articola in quattro conferenze, affidate ad Alfonso Alberti, Beatrice Fellegara e Francesca Pola, Francesca Zanella e Roberto Andreoni, affiancate da quattro concerti interpretati da alcuni dei più autorevoli protagonisti della scena musicale contemporanea. Irvine Arditti, Erik Bertsch, Michele Marelli ed Emanuele Torquati, insieme al trio dell'Ensemble Prometeo formato da Mario Caroli, Ciro Longobardi e Simone Beneventi, proporranno programmi che mettono in dialogo le opere di Feldman con autori come John Cage, Roger Reynolds, James Dillon, Brian Ferneyhough, Karlheinz Stockhausen, Elliott Carter, David Lang, Mario Bertoncini e Franz Schubert, restituendo il contesto storico ed estetico nel quale la poetica feldmaniana continua ancora oggi a esercitare una profonda influenza.
Con Suono Pittura Tempo, la Fondazione Prometeo rinnova il proprio impegno nella diffusione della musica contemporanea attraverso un progetto che supera i confini disciplinari e invita il pubblico a esplorare il suono come esperienza dello spazio, del tempo e della percezione. Il progetto è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, con il sostegno di Fondazione Monteparma e con il patrocinio del Comune di Parma e della Regione Emilia-Romagna. Un'occasione per riscoprire Morton Feldman non soltanto come uno dei grandi compositori del Novecento, ma come una figura centrale nel dialogo tra musica, arti visive e pensiero contemporaneo.