Traiettorie 2026

Giunta alla XXXVI edizione, la rassegna Traiettorie diventa un vero e proprio festival di diciassette concerti dal 9 al 23 maggio 2026 su cinque location

Traiettorie 2026

Giunta alla XXXVI edizione, dopo un lungo percorso che ha scavallato il millennio fortificando la propria presenza nel panorama europeo della musica contemporanea, la rassegna Traiettorie cambia volto. Non più un calendario di concerti spalmato dalla primavera all’autunno, con la sola pausa estiva, ma un vero e proprio festival di diciassette concerti concentrato a Parma dal 9 al 23 maggio 2026 su cinque location, con una varietà di proposte fra le quali si contano dieci concerti solistici di cui cinque recital pianistici, quattro ensemble e l’ormai consueto appuntamento dedicato alla musica elettronica acusmatica.

Già lo scorso anno l’esperimento di distribuire i primi nove dei diciassette concerti in un fine settimana di maggio aveva dimostrato l’efficacia della strategia di raggruppamento nell’intercettazione di un pubblico più ampio, non escluso quello dei turisti. La nuova formula si propone ora di instaurare una vera e propria festa facendo diventare Parma per dodici giorni una piccola capitale della musica contemporanea anche grazie alla presenza di interpreti di assoluto rilievo internazionale.

Immutati sono invece gli spazi cittadini che ospiteranno i concerti. Si rinnova la collaborazione ormai consolidata con il Comune di Parma-Assessorato alla Cultura, che aprirà i propri spazi della Sala dei Concerti nella Casa della Musica e della Casa del Suono, e con la Fondazione Toscanini, che accoglierà
due concerti nel Centro di Produzione Musicale di Viale Barilla. E si conferma la vicinanza a Traiettorie della Fondazione Teatro Regio, che ospiterà due concerti nel Ridotto del Teatro, e del Ministero della Cultura, che aprirà le porte di Teatro Farnese per tre serate, tra cui quella iniziale e quella conclusiva.

I concerti si svolgono in due fasce orarie, alle ore 17 e alle ore 20.30.

Organizzata e promossa come sempre da Fondazione Prometeo, con la direzione artistica di Martino Traversa, Traiettorie 2026 posa quest’anno la propria attenzione sulla figura di Morton Feldman, di cui ricorre il centenario della nascita, autore di una musica che taglia i ponti con il passato e pone l’ascoltatore in rapporto diretto e quasi mistico con il suono. Brani di Feldman compaiono in dieci concerti, tracciando un panorama ampio delle sue scelte musicali anche in simbiosi con i procedimenti della pittura di metà Novecento.

Le prime tre giornate accettano solo un concerto serale ciascuna. Si comincia al Teatro Farnese sabato 9 maggio con uno dei pianisti più acclarati fra quelli dediti al suono contemporaneo, Florent Boffard, che alla musica di Maurice Ravel e Claude Debussy affianca la prima assoluta del Primo libro di «Préludes» di Martino Traversa.

Si passa poi lunedì 11 maggio al Ridotto del Teatro Regio con un altro recital pianistico che si preannuncia come uno di quelli più caratterizzanti e memorabili del cartellone, quello di Ciro Longobardi che affronterà la mastodontica impalcatura feldmaniana di «Triadic Memories». Il terzo grande solista che ritorna a Traiettorie è Garth Knox, già violista del Quartetto Arditti, che martedì 12 maggio in Casa del Suono offrirà un saggio di duttilità della viola con brani di Elliott Carter, Feldman e tre prime italiane della francese Pascale Criton, della scozzese Ailie Robertson e dei propri nuovi studi «Three New Spaces».

Mercoledì 13 maggio giornata dedicata a timbri molto contemporanei, quelli dei sassofoni del quartetto pugliese Furano alle ore 17 nel Centro di Produzione Musicale “A. Toscanini” con brani di Carter, Donatoni, Cage, Solano, Napolitano e Pousseur, mentre alle ore 20.30 in Casa della Musica sarà protagonista Yaron Deutsch con tre brani di Klaus Lang, Lisa Illean e Sarah Nemtsov, di cui due prime italiane, in cui il suono della chitarra elettrica si presta a contemplazioni e immersioni estatiche.

Questa edizione di Traiettorie è anche una passerella di strumentisti solisti prestigiosissimi: alla sera di giovedì 14 maggio al CPM Toscanini sarà la volta del clarinettista Jérôme Comte con un viaggio fra Boulez, Berio, Stravinskij, Grisey e Donatoni e sabato 16 maggio in Casa del Suono arriverà uno dei più
rilevanti percussionisti attivi in area contemporanea, Thierry Miroglio. Inoltre non manca un concerto per violino solo, quello di Grazia Raimondi in Casa della Musica la sera di giovedì 21 maggio con un programma legato da fili sottili che attraversa oltre tre secoli di musica, da Nicola Matteis a Martino
Traversa, passando per Telemann, Carter, Berio e il giovane Gabriele Mangano.

Le altre tre serate per pianoforte solo sono tutte non meno intense per la densità delle proposte: dopo il grande successo nell’edizione del 2023, venerdì 15 maggio al Ridotto del Teatro Regio torna Pietro Ceresini con una splendida proposta che parte da Bach per arrivare a Feldman passando attraverso due capolavori come le «Variazioni Händel» di Brahms e le Variazioni op. 27 di Webern; la sera dopo sabato 16 maggio in Casa della Musica protagonista sarà Francesco Prode con brani di Schumann, Bach e Feldman; e mercoledì 20 maggio sempre in Casa della Musica la serata si tinge di America con Cage, Feldman, Carter e la canadese Linda Catlin Smith nell’esecuzione di Leo Gevisser, secondo classificato al XVI Concours international de piano d'Orléans, secondo la consuetudine di Traiettorie di ospitare giovani interpreti premiati nel concorso pianistico francese.

Quando poi i grandi solisti sono due, la serata non può che essere fra le più scintillanti dell’intero programma: la sera di lunedì 18 maggio alla Casa della Musica il violinista Ivan Rabaglia e il pianista Alberto Miodini, in pratica due terzi del Trio di Parma, con un ritratto della contemporaneità alla ricerca di
suoni nuovi declinato nelle figure di Debussy, Ravel, Feldman, Webern e Kurtág.

Venerdì 22 maggio alla Casa del Suono il consueto momento acusmatico, cioè di musica elettronica di cui non si percepisce la fonte di diffusione, è dedicato quest’anno a tre punti di vista differenti sull’elettronica sola: l’enciclopedia sonora di «De Natura Sonorum» di Bernard Parmegiani, un capolavoro
nel suo genere, il nuovissimo «Campi instabili» di Marco Matteo Markidis che esplora l’incidenza ambientale sulla percezione sonora e l’elaborazione live di suoni preregistrati in «Craquelure» di Agostino Di Scipio.

Infine, la carrellata degli ensemble comincia il pomeriggio di venerdì 15 maggio in Casa del Suono con tre giovani talenti del Conservatorio di Parigi, nell’ambito della consueta collaborazione con il Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris, e prosegue la sera di domenica 17 maggio sempre in Casa della Musica con Accroche Note, ensemble strasburghese fra i più presenti nella storia di Traiettorie, con brani di nouvelle vague francese firmati Matalon, D’Adamo, Yoshida, Mâche e Manoury. Non può mancare ovviamente il ritorno di Ensemble Prometeo, gruppo in residenza presso Fondazione Prometeo, che la sera di martedì 19 maggio nello scenario del Teatro Farnese sotto la direzione di Marco Angius, con «The viola in my life I» di Feldman e tre lavori degli anni Ottanta di Boulez («Dérive»), Cage («Seven») e quel capolavoro che è il «Triple Duo» di Elliott Carter.

A chiudere questa intensa spremuta di musica contemporanea sarà la sera di sabato 23 maggio al Teatro Farnese Ensemble Musikfabrik, con brani di
Brown, Dinescu, Kishino e, ovviamente, Morton Feldman.

Nei concerti di Knox, Deutsch, Accroche, Prode e Miroglio, oltre ovviamente a quello acusmatico, entra in gioco anche il live electronics, che sarà curato dal nuovo centro di ricerca acustica e musicale nCRAM, inaugurato pochi mesi fa e destinato ad aprire un nuovo capitolo nella storia di Fondazione Prometeo.

Ma, come giusto per un festival, l’offerta non si limita a quella concertistica ma comprende anche tre incontri: il mercoledì 13 maggio alle ore 10 in Casa della Musica verrà presentato «Darmstadt Sonicals: The Electric guitar diaries», un progetto nato in collaborazione fra Basel Music Academy e l’archivio dei Ferienkurse di Darmstadt e curato da Yaron Deutsch, presente in sala, che ha portato alla pubblicazioni di tre vinili che raccolgono e rimasterizzano il repertorio per chitarra elettrica di Darmstadt; domenica 17 maggio alle ore 17 verrà presentato il volume curato da Luigi Manfrin «Fausto Romitelli. Professor Bad Trip»; e venerdì 22 maggio alla Casa del Suono alle ore 17 Marco Matteo Markidis illustrerà i particolari del concerto acusmatico in programma nella stessa giornata.

 

L’immagine di «Traiettorie» di questa edizione riporta in primo piano, come da alcuni anni, la piaga della devastazione ambientale: in questo caso è una fotografia della tedesca Nanna Heitmann effettuata in una delle zone del pianeta più flagellate dagli incendi boschivi, la Jacuzia nell’estremo nord-est siberiano.

La realizzazione di «Traiettorie», partner di Italiafestival, è possibile grazie al sostegno di: Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Parma - Casa della Musica, Fondazione Cariparma, Fondazione Monteparma, Gruppo Chiesi, Complesso della Pilotta, Fondazione Teatro Regio, Fondazione
Toscanini, Sina Hotel Palace Maria Luigia. Anche per quest’anno Rai Radio3 si riconferma media partner della rassegna.

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09
mag
2026

23
mag
2026
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a pagamento
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