Domenica 3 maggio, alle ore 11, la Pinacoteca Stuard ospita Visioni Sonore, un concerto itinerante che propone un originale percorso musicale all’interno degli spazi museali.
L’iniziativa, a ingresso gratuito in occasione della prima domenica del mese, invita il pubblico a un’esperienza di ascolto non convenzionale, in cui la musica si intreccia con l’arte e l’architettura del museo e dove ogni tappa è introdotta dall’intervento di una guida della Pinacoteca, che ne illustra il contenuto e il contesto storico-artistico, creando un dialogo tra le opere esposte e la musica eseguita.
Visioni Sonore nasce dalla collaborazione tra La Toscanini e il Comune di Parma – S.O. Sistema Museale e Casa della Musica, grazie al sostegno di Assicoop Emilia Nord Agente Unipol, e si inserisce in un percorso di sperimentazione volto a valorizzare i luoghi della cultura attraverso l’incontro tra musica dal vivo, patrimonio artistico e mediazione culturale, offrendo al pubblico un’esperienza di ascolto integrata con la conoscenza degli spazi museali.
Protagonista dell’evento è il duo di violini della Filarmonica Arturo Toscanini, composto da Jasenka Tomic ed Elia Torreggiani, interpreti di un programma pensato appositamente per valorizzare la dimensione itinerante del concerto. La performance si articola in tre interventi musicali, collocati in diverse sale della Pinacoteca, ciascuno con una propria identità espressiva.
Il programma attraversa epoche e linguaggi differenti, dalla musica barocca di Arcangelo Corelli alle arie mozartiane nella trascrizione per due violini di Ernst Kovacic, passando per Jean-Marie Leclair fino ai Duetti di Béla Bartók. Un repertorio ricco e variegato, che accompagna il pubblico in un vero e proprio viaggio sonoro.
Il concerto si sviluppa come un itinerario musicale in tre tappe. Il percorso si apre nella Sala 2, dedicata a Giovanni Battista Giuseppe Stuard, con la Sonata n. 12 op. 4 di Arcangelo Corelli, articolata nei movimenti Preludio, Allemanda e Giga, seguita da una selezione di celebri arie di Wolfgang Amadeus Mozart, tratte da Le nozze di Figaro e Die Zauberflöte, nella trascrizione per due violini di Ernst Kovacic.
Si prosegue poi il percorso nella Sala 6: in questa seconda tappa, pensata per l’ascolto in piedi, viene eseguita la Sonata in la maggiore n. 2 op. 3 di Jean-Marie Leclair, uno dei massimi esponenti della scuola violinistica francese del Settecento.
Il percorso si conclude infine nella Sala 8 con una selezione dai 44 Duetti per due violini di Béla Bartók, brani ispirati al folclore dell’Europa orientale, che restituiscono energia ritmica e vivacità espressiva al momento conclusivo del concerto.