L’inizio della primavera porta un programma di Argento Vivo ricchissimo di proposte che spazia dalla musica al patrimonio archivistico, dal teatro all’antropologia culturale.
Un calendario di iniziative reso possibile grazie a preziose collaborazioni, come quella con l’Università di Parma che porta gli incontri e le visite guidate di “PARMA E L’ALTROVE Le vie antiche oggi” (fra gli ospiti del mese Diego Saglia e Michael Herzfeld), mentre la disponibilità dell’Archivio di Stato ci porta a scoprire il progetto Muthea (insieme a Casa della Musica, che ospiterà il pubblico anche per una speciale visita dedicata ai materiali custoditi dall’Archivio Storico del Teatro Regio) e i preziosi documenti legati alle rappresentazioni del Teatro Farnese e gli appunti e la corrispondenza degli artefici del teatro barocco.
Ricchissima anche la proposta dei teatri di prosa: ben tre appuntamenti a Teatro Due, fra cui lo spettacolo Una notte sbagliata con Marco Baliani, e due serate al Teatro al Parco, che invita il pubblico di Argento Vivo a consultare il calendario della stagione serale e contattare la biglietteria per ottenere uno sconto sui biglietti per tutti gli spettacoli, oltre a quelli già selezionati all’interno del programma, sino ad esaurimento della disponibilità di posti per questa promozione.
Letteratura e attualità, musica e cinema completano una proposta che, come ogni mese, vuole offrire momenti di approfondimento e scoperta sul vivace panorama culturale e intellettuale della nostra città.
Giovedì 12 marzo, alle ore 11, la Casa della Musica ospita la presentazione di MUTHEA: musica, teatro e arte al tempo di Du Tillot: un progetto che studia e digitalizza le carte dell’Archivio di Stato di Parma relative allo spettacolo e alle arti tra il 1750 e il 1771, sotto il ducato di Filippo I e del suo ministro Du Tillot, con Paolo Russo, Valentina Anzani e Lorenzana Bracciotti.
Filippo I e Du Tillot, autentico regista delle arti nell’età dei Lumi, fecero di Parma il laboratorio delle idee riformatrici riguardanti l’opera in musica, la danza e il teatro elaborate negli anni centrali del Settecento. Gli echi di questa frenesia sperimentatrice risuonarono in Europa per molti anni – grazie anche alla fitta rete di corrispondenti esteri del ministro – e sono ancora oggi diffusamente studiati da ricercatori italiani e stranieri.
Una documentazione che Muthea rende disponibile a quanti vogliano sapere come, nell’età di Du Tillot, Parma divenne una capitale dello spettacolo dal cuore francese, dall’animo italiano e dal respiro internazionale.
L’incontro si concluderà con una breve visita al Museo dell’Opera con esposizione di materiale dell’Archivio Storico del Teatro Regio.
Per prenotazioni: prenotaeventi.comune.parma.it salvo dove diversamente indicato