Domenica 8 marzo Parma ospita “Cantare insieme la tradizione”, una giornata dedicata all’evoluzione del patrimonio corale del territorio, tra riflessione musicologica e grande coralità. Non una semplice celebrazione della memoria, ma un progetto culturale che mette in dialogo passato e presente.
L’iniziativa, promossa dal Coro Montecastello e dalla Fondazione I Musici di Parma, si articola in due momenti complementari: un incontro di studio alla Casa della Musica alle ore 11.00 e un concerto alla Chiesa di San Vitale alle ore 17.30.
Al centro della giornata i Canti dall’Appennino parmense di Giacomo Monica, presentati in tre differenti versioni: per coro a voci miste, per coro di voci bianche e pianoforte e per coro e orchestra d’archi. Un percorso che dimostra come la matrice tradizionale possa trasformarsi attraversando linguaggi e organici diversi, mantenendo intatta la propria identità espressiva.
Il convegno, dal titolo “Evoluzioni nel canto popolare”, metterà a confronto musicisti e docenti. Il M° Luca Tessadrelli, il M° Fabio Pecci, il M° Carlo D’Alessandro Caprice e lo stesso M° Giacomo Monica dialogheranno sul rapporto tra oralità e scrittura, tra radice territoriale e interpretazione contemporanea. Una riflessione che nel pomeriggio troverà immediata traduzione nella dimensione esecutiva.
Alle 17.30 la musica prenderà forma nella Chiesa di San Vitale: si alterneranno il Coro Le Allegre Note di Riccione, diretto dal M° Fabio Pecci, accompagnato al pianoforte dal Mº Ilaria Cavalca; il Coro Montecastello, diretto dal M° Giacomo Monica con la partecipazione della solista Stela Dicusara; e l’Orchestra I Musici di Parma, sotto la direzione artistica del M° Carlo D’Alessandro Caprice.
“In questa giornata – spiega Giacomo Monica – desidero offrire una visione il più possibile unitaria dell’evoluzione naturale del canto legato al nostro territorio, attraverso i Canti dall’Appennino parmense. I due momenti sono pensati come un unico percorso: la voce resta protagonista, dalle testimonianze del passato alle nuove elaborazioni per coro e orchestra. Sono passaggi che raccontano un rinnovamento continuo tra memoria e futuro.”
Il progetto è realizzato con il patrocinio e il contributo del Comune di Parma, in collaborazione con la Casa delle Musica di Parma, con il sostegno della Fondazione Cariparma e il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Parma, di AERCO e di Feniarco.
L’ingresso è libero. L’invito è rivolto in particolare a scuole, studenti e cori giovanili, e a tutti coloro che riconoscono in questo patrimonio una realtà viva da condividere.