Questa settimana i bibliotecari di Casa della Musica propongono al proprio pubblico la seguente selezione:
Proposta 1: Invito all’ascolto
Franz Schubert
- Franz Schubert / Luca Ciammarughi
Dipinto a lungo come autore malinconico, romanticamente esangue e irresoluto, Schubert fu in realtà il musicista più complementare e innovativo rispetto al maestro Beethoven e alle sue sperimentazioni. Il libro fa parte di una collana dedicata ai più importanti compositori della tradizione occidentale: venti volumi di facile lettura e ben documentati, pubblicati in coedizione con la Fondazione Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Agili ma aggiornatissime monografie affidate alla scrittura fresca di giovani studiose e studiosi che, oltre ad analizzare la vita e l’opera dei compositori più rappresentativi, ne contestualizzano l’esperienza nel quadro culturale e sociale del loro tempo. Il ritratto umano illumina così il senso complessivo di un profilo artistico: l’importanza storica, l’estetica, il linguaggio, l’eredità musicale.
- Invito all'ascolto di Franz Schubert / Danilo Prefumo
Per tutta la vita, Franz Schubert cercò di trovare una possibile, personale conciliazione tra un atteggiamento di fondo non portato alla polemica e al gesto clamoroso e una vis creativa che lo spingeva invece continuamente verso sentieri non battuti. Egli finì dunque per incarnare esemplarmente la figura del Wanderer, il viandante che percorre le strade della vita e dell'arte alla ricerca di qualcosa che è forse impossibile da trovare, un mondo perfetto che si può immaginare ma non raggiungere, posseduto da un senso fortissimo di estraneità nei confronti della società e della cultura del suo tempo. Nato in un sobborgo di Vienna nel 1797, dodicesimo dei quattordici figli di un insegnante, Schubert fu per tutta la vita un musicista di periferia, scarsamente considerato dagli editori viennesi, e apprezzato quasi esclusivamente come autore di Lieder. La sua produzione, multiforme e spesso disomogenea, viene qui analizzata alla luce delle più recenti acquisizioni della critica.
- Sonate per violino e pianoforte op. 137 / Franz Schubert (CD)
Proposta 2: Vive la France
Guida alla canzone francese: dal 1940 a oggi
- Gli anni d'oro della canzone francese: 1940-1970 / Giangilberto Monti, Vito Vita
Questo libro ripercorre il trentennio aureo della canzone francese del Novecento attraverso le carriere dei suoi protagonisti assoluti: Édith Piaf, Johnny Hallyday, Juliette Gréco, Charles Trenet, Serge Gainsbourg, Dalida, Charles Aznavour e molti altri che insieme a loro hanno variamente incarnato – e diffuso nel mondo – il gusto e lo spirito inconfondibili della grande chanson popolare. Ognuno di essi è presentato ai lettori in un racconto biografico denso di dettagli e valorizzato da numerose foto: esibizioni, copertine di dischi, immagini promozionali, fugaci scampoli di vita privata. Così, artista dopo artista, queste pagine tracciano l’ampio orizzonte di una musica che per decenni non solo ha sedotto il pubblico francese e quello di tutto il mondo, ma ha ispirato altresì una pletora di autori e cantanti stranieri. Basterebbe citare a questo proposito la canzone Comme d’habitude di Claude François, che con il testo riscritto da Paul Anka sarebbe poi diventata My Way, la celeberrima signature song di Frank Sinatra che quasi tutti in Italia pensano sia la canzone americana del secolo… E per ciò che riguarda il panorama italiano? Impossibile non citare il cantautorato di Fabrizio De André e della “scuola genovese”, che molto devono all’estro creativo di Brel e di Brassens. Ma molti altri sono i “debiti” contratti dalla nostra musica verso i cugini d’oltralpe, come documentano le minuziose appendici discografiche riportate nel volume per ciascun artista, con tutte le incisioni realizzate in Italia e/o le reinterpretazioni ad opera di cantanti nostrani.
- Guida alla musica francese: dal dopoguerra a oggi / Gianluca Grossi
Con la fine della Seconda guerra mondiale, la vittoria degli anglo-americani determina una rivoluzione nei gusti musicali europei: dagli anni Cinquanta in poi l'avvento del rock ‘n’ roll soppianta i generi originari dei vari paesi del Vecchio Continente, suggerendo al contempo mode, costumi e filosofie di pensiero. Solo un Paese riesce a contenere lo strapotere mediatico anglo-statunitense, mantenendo salde le proprie tradizioni musicali e arrivando addirittura a imporsi oltre oceano: è la Francia, con figure divenute leggendarie a livello internazionale come Édith Piaf, Yves Montand e Charles Aznavour. Non è facile spiegare il motivo di questo successo, ma senza dubbio la gloriosa e orgogliosa evoluzione storica e sociale della Francia ha avuto un ruolo prioritario. Così come il successo di movimenti artistici corroborati da intellettuali di gran fama quali Jean-Paul Sartre e Albert Camus, e da muse come Juliette Gréco, potrebbe aver creato i presupposti per continuare a credere nei propri sogni e nelle proprie idee. Questa guida indaga i principali rappresentanti di questa “resistenza” francese, offrendo un campionario di talenti che da sessant'anni segnano le sorti della cultura musicale d’oltralpe. Venti fanno parte delia prima generazione, quella comparsa sulla scena internazionale dagli anni Cinquanta alla fine degli anni Settanta (Gilbert Becaud, George Brassens, Serge Reggiani...). L’altra metà rappresenta la seconda, che ancora oggi produce materiale originale destinato agli scaffali musicali di mezzo pianeta (Camille, AIR, Daft Punk...). Un modo per avvicinarsi alla buona musica, senza dover per forza affidarsi all’eterno immaginario di indiani e cowboy.
- Les plus grands succès de Charles Trenet (CD)
- A Paris / Yves Montand (CD)
Proposta 3: La rana e il pettirosso (per i bambini)
Passeggiate sonore per piccoli esploratori
- Il pettirosso / Maria Cannata
- La rana / Maria Cannata
“Piedi e Orecchio” è una collana nata da un'idea di Maria Cannata, condivisa negli intenti con Emanuela Bussolati: la passione per la musica e quella per la natura si incontrano in una serie di storie illustrate. Il bambino si avvicina al mondo animale, ne scopre il ciclo della vita e il susseguirsi delle stagioni. Nella playlist online, suoni e ritmi da ricreare con le mani e con semplici oggetti suggeriti per vivere attivamente la narrazione.
Libri della settimana: ultimi arrivi, classici e riscoperte
Novità in biblioteca
Cover and over again: 100 canzoni, (più di) 200 versioni
di Joyello Triolo
Lo sapevate che “Girls Just Want To Have Fun” di Cindy Lauper è la cover di un brano inciso da certo Robert Hazard? E che “The Best” fu un flop per Bonnie Tyler solo qualche mese prima che Tina Turner la portasse al primo posto delle classifiche? Per caso anche a voi è capitato di inciampare su un oscuro brano di tali Curtiss Maldoon che sembra somigliare moltissimo a “Ray of Life” di Madonna per poi scoprire che si tratta proprio della sua origine? Prendendo in esame cento canzoni pop, questo libro affronta un curioso viaggio nell’universo delle cover attraverso brani resi immortali proprio dai rifacimenti. Alcuni di questi cento pezzi (85 internazionali e 15 italiani) sono diventati noti al grande pubblico proprio attraverso le loro autorevoli reinterpretazioni in grado, in qualche caso, di oscurare definitivamente le versioni originali. Brani prestigiosi portati finalmente al grande pubblico nonostante la tiepida accoglienza riservata alla prima registrazione, rimodernamenti operati al fine di conferire la dignità negata da produzioni approssimative del passato e pezzi oggi ritenuti immortali che hanno conosciuto il successo commerciale solo grazie alla personalità dell’interprete che dimostra così di non essere (quasi) mai un requisito secondario.
Libri “di classe”
Musicoterapia nell'autismo: un metodo di intervento con bambini e adolescenti per lo sviluppo delle abilità sociali
di Stefano Cainelli
Musicoterapia nell'autismo presenta un metodo di intervento abilitativo/riabilitativo con bambini e adolescenti con Disturbi dello Spettro Autistico mediato e supportato da un utilizzo specialistico della musica. Il volume illustra il metodo in modo esaustivo, con riferimenti scientifici approfonditi, schede esplicative ed esempi di caso, e dimostra l'importanza di costruire progetti terapeutici integrati per favorire l'inclusione scolastica e sociale di soggetti con disturbi del neurosviluppo. L'impianto di questo metodo è stato creato vent'anni fa al Laboratorio di Osservazione Diagnosi e Formazione (ODFLab) del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell'Università di Trento. Questi percorsi di trattamento e ricerca, guidati da studi e dati emergenti dalle neuroscienze, dimostrano quanto le esperienze interpersonali calibrate possano influenzare i processi mentali e, attraverso la plasticità cerebrale, favorire modificazioni nelle strutture e funzioni del cervello. In questi anni, le ricerche applicate agli interventi ci hanno dimostrato che anche nei bambini e adolescenti con neurosviluppo atipico, e in particolare con Disturbo dello Spettro Autistico (ASD), sono possibili modificazioni dei comportamenti interattivi; gli studi illustrano, inoltre, la generalizzazione e la stabilità di questi nuovi apprendimenti in vari ambienti di vita, il che dimostra che i cambiamenti avvenuti sono integrati e profondi. Il programma è rivolto principalmente a musicoterapeuti, ma può essere utilizzato anche da insegnanti che abbiamo una formazione e interessi specifici sull'argomento.
Letture per piccoli lettori
Il bambino che rubava le voci
di Brian Freschi, Paolo Voto
Un bambino che non riesce a parlare, uno zio musicante con la cantina piena di strumenti, un talento da scoprire: sono gli ingredienti di questa fiaba moderna. Il bambino non riusciva a parlare, neppure un suono usciva dalla sua bocca, ma sapeva ascoltare e adorava la musica; la cantina piena di strumenti gli era vietata, ma la tentazione era irresistibile! Approfittando dell'assenza dello zio, il bambino scese le scale e iniziò a suonare un ukulele: quale la meraviglia quando si accorse che dallo strumento non usciva nessun suono, bensì il canto dell'uccellino che poco prima gorgheggiava fuori dalla finestra...
Età di lettura: da 5 anni.
La biblioteca consiglia...
Tebaldi, Callas
di Giancarlo Landini, Giovanni Vitali
Partendo esclusivamente dai personaggi portati sul palcoscenico, dalle interpretazioni teatrali, dalle registrazioni live e in studio, Giancarlo Landini e Giovanni Vitali analizzano i motivi per i quali i due più grandi soprani del Novecento furono – e restano – “La Tebaldi” e “La Callas”. Per una scelta precisa degli autori sono pochissimi i riferimenti alle loro tormentate vite private; nessuno spazio è concesso al divismo, alla presunta rivalità, al gossip: su questi argomenti la letteratura è già molto vasta e appare oggi inesorabilmente datata. Le riflessioni prendono invece spunto dalle partiture, da quelle pagine musicali che sono lo specchio indiscutibile della volontà degli autori e che fanno emergere quanto le due straordinarie primedonne furono scrupolosamente attente alle indicazioni dinamiche, agogiche ed espressive dei compositori, dando vita l’una, la Tebaldi, ad una sublime, rinnovata stilizzazione del canto classico di tradizione ottocentesca e inventando l’altra, la Callas, quell’originale, moderno “teatro della voce” che trova nella drammatica inquietudine del ventesimo secolo la sua ragion d’essere, come dimostrano anche le suggestioni esercitate dal suo particolarissimo strumento sul cinema. Dopo gli anni dei rispettivi centenari della nascita, una raccolta di saggi non su la Tebaldi o la Callas, ma su la Tebaldi e la Callas, entrambe artiste uniche, imprescindibili nella storia della vocalità, al di sopra dei gusti soggettivi, delle tifoserie e dei fanatismi, proprio come le divinità dell’Olimpo alle quali ambedue di diritto appartengono.
Per il prestito è necessario contattare la biblioteca, scrivendo a biblioteca@lacasadellamusica.it oppure telefonando al numero 0521/031174.